Oggi è scientificamente provato che l’attività della luna influisce sulla vita delle piante e non solo. Anticamente, nonostante l’analfabetismo e l’ignoranza, ugualmente i contadini conoscevano l’impatto che le fasi lunari potevano avere sulle loro attività quotidiane e dunque si comportavano di conseguenza. In questo nuovo appuntamento di “Pro…verbalmente inteso” spiegheremo quali erano le accortezze che i nostri bisnonni usavano per essere in armonia con la luna.
Per gli anziani la luna ha il potere di influire sul tempo, di far nascere maschi o femmine, di far crescere unghie capelli e verdure, non a caso la raccolta del granturco e della frutta, la potatura degli alberi da frutto, le conserve del maiale e il travaso del vino si fanno tutte con la luna calante pena la perdita di tutto.
La luna crescente invece, come il termine stesso ci fa capire, conduce a crescita, dunque benessere felicità e salute, pertanto è in questo periodo che si semina e si pianta.
Anche per l’andamento della vita degli animali nelle fattorie si seguiva l’andamento delle fasi lunari; anticamente se si doveva far covare una chioccia il proverbio recitava “jòccula mind quànn luna è qquinda” ossia quando era luna piena i pulcini crescevano subito e in salute.
La stessa cosa valeva per il sapone artigianale che i nostri nonni producevano in casa, con il grasso del maiale; ma lo producevano sempre con la luna crescente altrimenti “non quagliava” ovvero non si addensava per creare le saponette. le fasi lunari
Ovviamente c’erano anche dei giorni in cui la luna non influiva e non influisce tutt’oggi sulle azioni quotidiane, ad esempio la domenica o il giorno di Natale. Erano questi i giorni in cui i nostri avi svolgevano gran parte delle attività che richiedevano pazienza, tempo e tanto materiale: le conserve di pomodori, il maiale, il vino, la raccolta nei campi.
Sempre per l’influenza della luna, le donne, durante il loro ciclo mestruale non potevano svolgere alcun tipo di attività, in quanto si riteneva che il periodo provocasse danno: si dice infatti che per l’imprudenza di alcune, molte piante siano state toccate in periodo mestruale e siano seccate per tale motivo.

– Sara Maggio – ondanews –

 

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