
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania ha emesso una nuova ordinanza cautelare confermando gli arresti domiciliari per l’ex sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri e per altri quattro indagati nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti della pubblica illuminazione.
Restano ai domiciliari, oltre ad Alfieri, l’ex staffista Andrea Campanile, i rappresentanti della società “Dervit” di Roccadaspide Vittorio De Rosa e Alfonso D’Auria e il funzionario comunale Carmine Greco. Resta indagata ma in libertà Elvira Alfieri per la quale la Cassazione aveva annullato la misura cautelare.
Il Gip ha precisato che ““la mancata modifica sostanziale dei fatti contestati non rende necessaria la rinnovazione dell’interrogatorio di garanzia già espletato dagli indagati”.
Inoltre “sussistono specifiche ed inderogabili esigenze investigative che possono essere pregiudicate con un pericolo concreto ed attuale per l’acquisizione e la genuinità della prova da assumere anche alle indagini in corso con riferimento alle ulteriori gare in essere presso il Comune di Capaccio Paestum”.
Nell’ordinanza si evidenzia il concreto ed attuale pericolo che gli indagati “se lasciati liberi possano reiterare i delitti in contestazione come emerge senza dubbio dalla loro personalità, dal perdurante inserimento di tutti gli indagati nel medesimo contesto in cui sono maturati i fatti oggetto d’indagine e dalla gravità dei reati contestati”.
Il Giudice ha infine specificato che le dimissioni di Franco Alfieri non sono sufficienti a far decadere le esigenze cautelari anche per gli altri indagati, confermando dunque la misura detentiva domiciliare per tutti.
- Articolo correlato:
24/04/2025 – Processo per gli appalti pilotati a Capaccio. La competenza territoriale passa alla Procura di Vallo della Lucania



