processo-chernobylLa Comunità Montana Vallo di Diano è intenzionata a chiedere la costituzione di parte civile nel processo “Chernobyl” in corso di svolgimento presso la Corte di Assise e di Appello di Salerno.
Ad annunciarlo è stato il presidente dell’ente montano Raffaele Accetta, oggi a Padula, al termine della conferenza dei sindaci dei comuni che fanno capo alla Comunità Montana. Nel corso della conferenza, si sarebbe dovuto discutere anche dell’eventualità di richiesta di costituzione di parte civile da parte dei comuni del Vallo di Diano che sono stati interessati dagli sversamenti di rifiuti tossici. Alla conferenza ha preso parte solo il comune di Teggiano attraverso l’assessore Paolo Gallo; erano assenti, invece, i rappresentanti dei comuni di Sant’Arsenio, San Rufo e San Pietro al Tanagro. 
“Sarebbe stato interessante avere un confronto anche con i comuni interessati – ha commentato il presidente dell’ente montano – ma era presente solo Teggiano. Mi auguro che la nostra richiesta di costituzione di parte civile possa avere anche il ruolo di pungolo non solo per i comuni valdianesi danneggiati ma anche per la stessa provincia di Salerno che nemmeno ha ancora manifestato la volontà di costituirsi”.
Il processo “Chernobyl” vede 39 persone imputate per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti ambientali inerenti il traffico di rifiuti speciali, il danneggiamento aggravato, la gestione illecita di rifiuti inquinanti dispersi nell’ambiente, il disastro ambientale, falsi e truffa aggravata ai danni di enti pubblici.

 Erminio Cioffi – ondanews –

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