Ancora una volta giungono segnalazioni da cittadini e associazioni di donne sui post sessisti di Giuseppe Priore, Presidente del Parco Nazionale Appennino Lucano. Il vaso ora è davvero colmo“. È quanto dichiara la consigliera regionale di Parità della Basilicata, Ivana Pipponzi.

È inaccettabile – prosegue – che il vertice apicale di una istituzione così importante e rappresentativa perseveri in post social sessisti ed irrispettosi della figura femminile. È intollerabile che pervicacemente cavalchi stereotipi e pregiudizi, il basamento di discriminazioni di genere ed, infine, di violenze ai danni delle donne“.

Ivana Pipponzi afferma che dalle istituzioni “ci aspettiamo innanzitutto il buon esempio e il rispetto, poi percorsi volti all’effettiva inclusione, forieri di un rafforzamento della cultura paritaria, non certo becere battute che strumentalizzano il corpo della donna. Mi preoccupa che Priore sia il datore di lavoro anche di donne e chiedo alle Autorità preposte di adottare ogni opportuno ed immediato provvedimento“.

Già qualche settimana fa il senatore e capo del Dipartimento per il Mezzogiorno della Lega, Pasquale Pepe, aveva denunciato l'”irrisione del dramma della guerra e sessismo social, in un unico, drammatico, irresponsabile gesto” di Priore che con un post Facebook aveva offeso “la dignità delle donne, facendosi beffa del tragico conflitto ucraino“. Pepe aveva annunciato un’interrogazione parlamentare per segnalare “la condotta inappropriata di un uomo che dovrebbe trascorrere il suo tempo a gestire decorosamente l’Ente che amministra, anziché attrarre su se stesso e inevitabilmente sul suo ruolo lo sdegno dell’opinione pubblica“.

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