Si è svolto ieri l’incontro tra i vertici dell’ASL di Salerno e quelli dell’ospedale “SS. Annunziata” di Sant’Arsenio per presentare tutti i servizi che sono stati attivati e per progettare il rilancio della struttura ospedaliera.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, il direttore del distretto sanitario di Sala Consilina e Polla Claudio Mondelli, il subcommissario dell’ASL di Salerno Vincenzo D’Amato, il presidente del Consorzio Nazionale cooperative Socio – Sanitarie Raffaele Sellitto, il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta e il primo cittadino di Sant’Arsenio Donato Pica.
“Questo è un ex ospedale e sarà riconvertito completamente – dichiara D’Amato – Già adesso è una struttura molto attiva sul territorio. Sono presenti un Hospice, un buon laboratorio e attività per la salute mentale e per il contrasto alle dipendenze. Si arricchirà di ulteriori attività con la realizzazione di Unità Complesse Primarie e dell’ospedale di comunità. L’ospedale di comunità è una struttura a bassa intensità assistenziale di tipo sanitario a cui si accede quando il paziente ha bisogno di un approfondimento diagnostico. E’ gestito dal personale infermieristico con la supervisione dei medici di Medicina Generale”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore del Distretto sanitario che ha spiegato come “questo progetto serve a dare al territorio un’altra struttura che dovrebbe contribuire a creare un sistema di cure territoriali. L’ospedale si fa carico del paziente che non ha più bisogno di cure ospedaliere ma neanche può tornare a casa. E’ una struttura con 15 posti letto”.
– Annamaria Lotierzo –



Questa poverina perché non dorme in reparto?!
Al solito si dicono solo belle parole tra l’altro poco o per niente veritiere.si parla di laboratorio analisi ,tanto per confondere le idee all’utente o al politico di turno distratto da altri interessi,mentre altro non è che un fatiscente PUNTO PRELIEVI,portato avanti solo da una splendida infermiera che,con grande attitudine al lavoro e tantissimo impegno professione e morale,abbandonata al suo destino dai solerti direttori ,cerca di dare risposte concrete alle sempre più incessanti richieste da parte di utenti che loro malgrado devono rivolgersi alla struttura .Ma per premiare l’impegno della persona squisita che si trova ad accoglierci al punto prelievi,gli rendono la vita professionale ancora più gravosa, obbligandola a sdoppiarsi , perché deve prestare la sua opera anche nel servizio di fkt, mentre altri suoi colleghi ,presenti nella struttura ,se ne stanno a girarsi i pollici. BRAVI DIRETTORI e TUTTI I PRESENTI IN RIUNIONI SEMPRE PIÙ STERILI ,MA CON UN UNICO SCOPO DI MIETERE VOTI Ma tutto ciò va bene al rammollito del sindaco,a cui sta bene tutto pur di “riempire di contenuti” la struttura.E’ bravo a vendere fumo.tutti bravi con il “cu@@” degli altri