Ha avuto luogo ieri pomeriggio, presso il Polo Multimediale di San Pietro al Tanagro, la presentazione del libro “Oltre il limite delle proprie possibilità” di Claudio Chiavari. A moderare l’evento è stato il direttore editoriale di Ondanews Rocco Colombo che nel suo intervento ha spiegato che il libro è scritto con una “delicatezza commovente, trasuda amore trattando un tema ostico e delicato come quello dell’omosessualità. La storia di Giovanni è la storia di ognuno di noi”.

Il libro ci regala un messaggio d’amore per la vita – dichiara Piera Aromando, presidente dell’associazione “Più Insieme” – Sono felice di avere Claudio qui perché prima di essere autore del libro è un mio amico. Questo libro esprime appieno la personalità di Claudio. Ogni libro è un percorso intimo e personale di chi lo legge e fa arrivare al lettore un messaggio diverso. E’ una somma di varie emozioni che appartengono un po’ a tutti e si parla di quello che quotidianamente affrontiamo nella vita. Mi è piaciuto molto il libro, si fa leggere e mi hanno colpito varie frasi”.

Presenti anche i rappresentanti dell’Istituto Superiore “Pomponio Leto” di Teggiano Carlo Cardiello e Rossana Romano che hanno parlato di due iniziative proposte nella loro scuola lanciando così un messaggio di sensibilizzazione e soprattutto di inclusione. Infatti con l’autorizzazione della dirigente scolastica hanno introdotto il “bagno no gender” e la figura dello psicologo all’interno dell’Istituto.

Come spiegato dallo stesso autore, il protagonista, Giovanni, proviene da una famiglia di contadini e diventa sacerdote perché solo quello poteva fare. Entra ad 11 anni in Seminario, ha un buon padre spirituale che lo cresce e finita la scuola decide di diventare sacerdote. E’ il più bravo del Seminario di Roma però i suoi compagni, figli di nobili e alto borghesi romani, lo chiamavano “predestinato” perché sapevano che l’avrebbero mandato in una parrocchia di periferia.

Piano piano con queste esperienze conosce se stesso e riesce ad andare oltre il limite delle sue possibilità perché riesce ad accettare anche ciò che è diverso – commenta – Le contraddizioni in parte le ha perché sacerdote però cerca di accettarle, magari non le condivide, ma va oltre se stesso. L’omosessualità la tratto sotto l’aspetto dell’amore. Nella Chiesa ci sono tante belle persone. Fanno molto di più i preti di periferia che le istituzioni. Per fortuna queste ultime stanno cambiando grazie a Papa Francesco. È impressionante quanto sia bello sentire che le proprie parole rimangano nella mente e nel cuore delle persone che le leggono”.

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