
Nel pomeriggio del 30 giugno i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza hanno arrestato in flagranza del reato di truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani un cittadino straniero domiciliato in provincia di Caserta, irregolarmente presente sul territorio dello Stato.
L’intervento è scaturito dalla segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 da parte dei coniugi residenti a Potenza, che comunicavano di essere impegnati in una conversazione telefonica con un sedicente Maresciallo dell’Arma il quale prospettava loro il presunto coinvolgimento della propria auto in una rapina a un gioielliere. Per evitare conseguenze giudiziarie, alla coppia è stato richiesto di attendere a casa l’arrivo di un fantomatico militare che avrebbe dovuto sincerarsi se i monili in loro possesso fossero quelli asportati durante la rapina.
I militari della Centrale Operativa hanno attivato i carabinieri impegnati quotidianamente nel controllo del territorio per prevenire e reprimere la commissione di reati. Questi, giunti tempestivamente nell’abitazione dei coniugi, hanno bloccato lo straniero che si era finto militare proprio nel momento in cui aveva ricevuto una busta con i monili in oro. La refurtiva, prontamente recuperata, è stata restituita ai proprietari.
L’autore del reato è stato arrestato per truffa aggravata e, al termine delle formalità di rito, portato nella Casa Circondariale di Potenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’arresto è stato successivamente convalidato dal GIP del Tribunale che ha applicato la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane, a diffidare di chiunque richieda denaro, gioielli o altra utilità e di coloro i quali si qualificano come rappresentanti istituzionali, prospettando emergenze o vicende giudiziarie che coinvolgerebbero familiari. In caso di dubbio è fondamentale interrompere qualsiasi conversazione e contattare senza esitazione le Forze dell’Ordine attraverso il 112 o recarsi nella Stazione Carabinieri più vicina.

