
I Carabinieri della Compagnia di Potenza nelle scorse settimane hanno arrestato due persone ritenute a vario titolo responsabili dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e di detenzione di arma clandestina e sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
L’attività trae origine da una richiesta d’aiuto pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di una donna che, ormai esasperata dalle continue vessazioni subite dal marito, richiedeva l’intervento dei Carabinieri mentre era in corso l’ennesimo episodio di violenza.
I militari dell’Arma si sono così recati sul luogo in cui era stata segnalata l’aggressione, assistendo ad una scena di particolare violenza. L’uomo, incurante del sopraggiungere della pattuglia e alla presenza dei carabinieri, ha continuato ad aggredire la moglie colpendola ripetutamente con schiaffi sulla pubblica via. I militari sono quindi intervenuti rapidamente, bloccando l’aggressore e mettendo in sicurezza la vittima.
Il prosieguo delle investigazioni ha consentito ai Carabinieri di individuare un secondo domicilio presso il quale l’aggressore conviveva con un’altra donna, di origini pugliesi.
Considerata la condotta dell’arrestato particolarmente violenta, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha permesso di trovare e sequestrare una pistola di tipo Glock risultata clandestina, con matricola abrasa, completa di 92 proiettili, nonché circa 270 grammi di cocaina, già confezionata e pronta per essere introdotta sul mercato dello spaccio.
La droga era stata abilmente occultata dalla donna convivente all’interno del vano contatore dell’abitazione.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, mentre la donna è stata arrestata per detenzione di arma clandestina e di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
All’esito dell’udienza di convalida, il GIP del Tribunale di Potenza ha disposto, nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere e nei confronti della donna, quella degli arresti domiciliari.
Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.
L’operazione condotta dai Carabinieri testimonia ancora una volta, l’importanza di segnalare tempestivamente episodi di violenza domestica attraverso il numero unico di emergenza 112 ed anche l’efficacia dell’azione quotidianamente svolta dall’Arma, fondata sulla prontezza dell’intervento e sulla costante attenzione alla tutela delle vittime di violenza e al contrasto di ogni forma di illegalità.


