Una nuova inchiesta scuote il mondo politico e dei professionisti in Basilicata.

Sono tre le misure cautelari eseguite questa mattina a Potenza dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia, in riferimento ad una inchiesta della Procura del capoluogo lucano che riguarda un presunto sistema di corruzione legato al dossieraggio di politici rivali.

Su disposizione della Procura, ai domiciliari sono finiti in tre: un noto avvocato potentino, un sottufficiale della Guardia di Finanza e un ex segretario dell’ex governatore Marcello Pittella, con quest’ultimo che risulta non indagato ed estraneo alla vicenda.

La Procura di Potenza, oltre alle misure cautelari, ha disposto anche il sequestro di uno dei telefoni utilizzati da uno dei tre ai domiciliari. Secondo quanto trapelato, gli indagati tentavano di avere notizie su eventuali indagini in corso sui politici rivali, in modo da trarne vantaggio ed avere notizie riservate, da qui il presunto sistema di corruzione legato al dossieraggio.

Le indagini ipotizzano anche il pagamento di una mazzetta di oltre 20mila euro e l’accesso a banche date riservate. Una nuova inchiesta che arriva dopo quella che ha toccato diversi professionisti lucani tra medici ed avvocati per la presunta truffa all’Inps sui falsi disabili.

– Claudio Buono –

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