
Ieri presso l’Auditorium della Parrocchia Sant’Alfonso in Padula, organizzato da Schierarsi – Piazza Cilento-Vallo di Diano, si è tenuto l’incontro sui lavori di rifacimento del Ponte Tanagro in località Caiazzano, al quale ha partecipato il consigliere provinciale Vincenzo Speranza, oltre ad altri rappresentanti politici territoriali.
L’avvocato Speranza ha rassicurato i cittadini, informandoli della realizzazione in atto delle spalle del ponte da parte dell’impresa, la cui struttura in acciaio sarebbe già in un deposito e pronta per essere montata. Ha inoltre comunicato che l’opera sarà terminata entro fine 2025 e che è disponibile a un ulteriore confronto sullo stato dei lavori il prossimo 28 luglio.
“Restiamo in attesa di aggiornamenti – afferma Schierarsi – Piazza Cilento-Vallo di Diano – e vediamo a che punto sono i lavori e come sarà l’agognato nuovo Ponte Tanagro da progetto definitivo-esecutivo dell’ottobre 2022/maggio 2023. La necessità di collegare la sponda destra e sinistra del fiume Tanagro con una nuova opera di attraversamento a norma è stata condivisa e convenuta con la Provincia di Salerno a seguito del sopralluogo conoscitivo, le sottostrutture del ponte esistente risultavano infatti particolarmente danneggiate e si presentavano in condizioni tali da rendere economicamente sconveniente procedere con degli interventi di ripristino e consolidamento che peraltro non avrebbero eliminato la problematica connessa al rispetto del franco idraulico di norma. Infatti, come ipotizzato fin dall’inizio, il ponte attuale non risulta idoneo a garantire il regolare deflusso della piena che, dalle risultanze delle modellazioni idrauliche da noi svolte corrisponde, senza modificare l’attuale geometria dell’alveo, all’attuale livello del piano viario”.
Da qui la necessità di aumentare le quote di progetto stradale di sponda a destra e a sinistra attraverso la realizzazione di nuovi rilevati stradali e il contestuale adeguamento di tutte le viabilità poderali e secondarie interferenti.
“A tal proposito – prosegue Schierarsi – onde evitare di rialzare ulteriormente le livellette di progetto per assicurare il transito dei mezzi di manutenzione al di sotto dell’intradosso del ponte, l’accessibilità alle sponde arginali è stata garantita con la realizzazione di 4 nuove viabilità poderali di collegamento fra la SP 51 e le sommità arginali. Questo ha comportato l’allungamento degli scatolari oltre l’ingombro del rilevato della SP 51 e lo spostamento delle viabilità secondarie di accesso ad alcuni fabbricati residenziali”.
Il nuovo ponte sul fiume Tanagro presenta una lunghezza di 46 metri di asse d’appoggio e si sviluppa su un’unica campata. L’impalcato viene realizzato in sistema misto acciaio-calcestruzzo con 2 travi principali composte saldate, di altezza costante pari a 2200 millimetri: sono provviste, oltre che ad irrigidimenti trasversali, di 2 irrigidimenti longitudinali interni per tutta la lunghezza dell’impalcato. I diaframmi intermedi e di testata sono di tipo reticolare, realizzati con profili angolari accoppiati. I controventi sono previsti a livello inferiore con uno schema a croce di Sant’Andrea. La carreggiata stradale ha una larghezza complessiva di 9 metri ed è composta di una parte carrabile di larghezza pari a 6.50 metri, di un marciapiede di 1.50 metri e di 2 cordoli laterali in di 40 e 60 centimetri dove sono alloggiati rispettivamente il parapetto e il sicurvia. La protezione sismica del ponte è affidata a 4 isolatori elastomerici. Le spalle risultano ascrivibili a pulvini su pali di grande diametro: all’interno del pulvino trovano alloggio anche alcuni tiranti necessari a garantire il rispetto delle verifiche sismiche.
“Una prima fase – prosegue Schierarsi – che potrà essere denominata ‘Fase 0’ prevede una ricognizione generale delle aree che dovrà essere coordinata con i responsabili degli enti gestori in modo da individuare l’esatta posizione delle reti ed evitare quindi qualsiasi tipo di interferenza durante le operazioni di scavo per la realizzazione del nuovo asse viario. La prima attività lavorativa sarà legata alla demolizione dell’attuale ponte stradale e alla conseguente rimozione dei detriti dall’alveo del Fiume Tanagro. Si provvederà altresì alla risagomatura delle sponde arginali al fine di ripristinare la preesistente sezione di deflusso idraulica. Successivamente saranno eseguite le operazioni di perforazione e di realizzazione delle fondazioni profonde e delle opere relative alle spalle. Contestualmente saranno avviate le fasi di pre-assemblaggio dei conci metallici e poi, una volta completato di tutte le sue parti, sarà varato di punta a partire dalla sponda destra verso quella sinistra del fiume Tanagro. Nel seguito si procederà alla realizzazione dei rilevati, al completamento dell’impalcato del ponte e alla realizzazione di tutte le opere necessarie alla realizzazione della nuova infrastruttura. Tutte le operazioni dovranno essere svolte in completa sicurezza, riducendo al minimo tutte le interferenze che potrebbero verificarsi durante lo svolgimento delle varie lavorazioni di cantiere tra le varie imprese presenti”.

