
Dal 1949 ogni 21 novembre l’Arma dei Carabinieri celebra la Virgo Fidelis, Santa Patrona che riprende il nome dal motto araldico “Fedele nei secoli”. In tale ricorrenza si ricordano anche la Battaglia di Culqualber e la Giornata dell’orfano. Quest’anno la Virgo Fidelis è stata omaggiata con una celebrazione eucaristica nella chiesa del Cristo Re a Polla, officiata dai sacerdoti delle tre foranie del Vallo di Diano, riuniti nel nome di Maria.
A partecipare la Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina con il Capitano Veronica Pastori, oltre agli altri militari e all’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Caggiano, Bellosguardo e Sottosezione di Sala Consilina.
“Siamo un po’ tutti Carabinieri perché se la loro missione è lottare contro la criminalità, questa è una battaglia che dobbiamo fare tutti: lottare per il bene. Siamo chiamati ad essere costruttori di bene” ha spiegato nell’omelia don Gabriele Petroccelli.
“Guardare alla Vergine significa guardare ad una Luce che Dio ha voluto mettere sul nostro cammino – ha proseguito -. Gesù ha emesso questa Luce nel momento estremo della sua vita terrena. Dinanzi al mistero doloroso della croce indica Maria come Madre. La nostra cristianità si incarna nella nostra umanità che risente di debolezze, di fragilità, di smarrimento. Essendo fragili la fedeltà al nostro credo battesimale viene meno, ma questo non deve arrestare il nostro cammino verso Dio. È una fatica quotidiana che dobbiamo fare per restare fedeli alla vocazione battesimale. La Vergine ha giurato fedeltà a Dio e al mondo intero accogliendo la volontà del Superiore. È stata fedele alla chiamata fino alla fine, così come fanno i Carabinieri”.
Gli alunni della Scuola secondaria di primo grado con indirizzo musicale dell’Istituto Omnicomprensivo di Polla con la vicepreside Annalisa Di Gruccio hanno accompagnato la preghiera dei Carabinieri con il canto e gli strumenti musicali. A loro il Capitano ha consegnato un quadro raffigurante San Carlo Acutis, il Santo dei giovani e di internet.
Al termine della messa il Capitano Pastori ha voluto condividere una riflessione: “Dopo un anno al comando della Compagnia del Vallo di Diano posso dire che c’è forte vicinanza dell’intera comunità territoriale. In questa giornata bisogna comprendere cosa vuol dire fedeltà, cioè porre la propria esistenza al servizio dell’altro. Il nostro pensiero va agli esempi di vita nell’Arma: nei nostri occhi passano le immagini di auto dilaniate, di colleghi caduti in servizio. Noi scegliamo di essere fedeli perché scegliamo di essere operatori di pace e di libertà”.
Il Capitano Pastori ha ripreso un passo del canto alla Vergine che recita: “Regina dell’eterna corte che salisti il monte del dolore, come noi carabinieri che siamo chiamati ad andare oltre la morte”.
Alla celebrazione hanno partecipato numerosi sindaci ed esponenti della Polizia di Stato che si sono stretti in preghiera assieme ai Carabinieri.





