La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, al termine di alcune indagini, ha emesso avviso di garanzia nei confronti di una ditta operante nel settore dei rifiuti presso l’impianto di trasferenza di rifiuti solidi urbani in località Sant’Antuono di Polla.

Gli indagati sono C.P., di 50 anni, e S.G., di 60 anni, residenti nel Vallo di Diano e ritenuti responsabili a vario titolo dei reati penali per gestione di rifiuti non a norma di legge, secondo le prescrizioni vigenti in materia ambientale, in violazione al Decreto Legislativo 152/2006, all’art.674 del Codice Penale e al Decreto Legislativo 81/08 per fatti accaduti nei mesi tra gennaio e febbraio 2015, come accertato dal Sovrintendente Pietro Rubino del Comando Forestale di Polla, dipendente dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Salerno, diretto dal Vice Questore Aggiunto Maria Gabriella Martino.

Il sottufficiale della Forestale, nel gennaio scorso, a seguito di segnalazione e constatata la gravità della gestione del percolato derivante dall’impianto, nonché delle gravi anomalie anche in ordine al sistema di aspirazione e del sistema antincendio, subito dopo le formalità di rito ha denunciato all’Autorità Giudiziaria i soggetti ritenuti responsabili a vario titolo, tra cui il liquidatore della società ERGON SpA – Stabilimento zona PIP di Polla e il Commissario Liquidatore, custode giudiziario dell’impresa Consorzio Centro Sportivo Meridionale Bacino SA/3 e Direttore Tecnico dell’impianto, che ad oggi risultano entrambi indagati dall’Autorità Giudiziaria lagonegrese.

– redazione –


 

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