Un gruppo di ragazzi extracomunitari ospiti della struttura di accoglienza Casa Linus di Polla da questa mattina ha occupato la struttura dopo aver messo alla porta gli operatori.
All’interno si sono barricati circa quindici ragazzi, alcuni di loro minorenni.
Ancora non è chiaro il motivo della protesta, anche se sembra che tutto sia nato dal mancato trasferimento presso un centro SPRAR dei ragazzi che hanno raggiunto la maggiore età.
Casa Linus è autorizzata all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, questi poi, entro 60 giorni dal loro arrivo, devono essere trasferiti presso uno SPRAR.
Sul posto, allertati dagli operatori del centro, sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Polla, il Nucleo Operativo Radiomobile di Sala Consilina, e i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina.
Presente sul luogo il Tenente Gaetano Ragano, Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile di Sala Consilina.
Dopo qualche ora, i Vigili del fuoco e i Carabinieri, operando in sicurezza, sono riusciti ad accedere all’interno dei locali dove si erano barricati i giovani e la situazione si è risolta in modo pacifico.
– Erminio Cioffi – – Mariarita Cupersito –
Ultimo aggiornamento ore 13.20





Io sono stata anche un emigrante,io purtroppo ho dovuto abbandonare la mia terra in cerca di lavoro altrove, ma quello che mi fa rabbia che questi vengono da noi hanno da mangiare e da bere ,senza lavorare a discapito degli italiani che pagano le tasse. Io quando sono andata in svizzera ho dovuto trovare lavoro immediatamente e pagare le tasse è vi assicuro non poche altrimenti ti sbattono fuori , e per loro sarai sempre trattato con occhi diversi nonostante paghi le tasse , invece in Italia quasi quasi ti devi stare zitto altrimenti ti cacciano loro di casa a te. È UNA VERGOGNA
Applausi ….
Mandateli a casa loro…….
Clandestini mantenuti
non parlo assolutamente per razzismo. ora questi ragazzini maleducati, presuntuosi e opportunisti che si approfittano del trattamento benevolo che noi gli diamo, a discapito del trattamento fiscale a nostro discapito per far vivere bene loro, mi hanno rotto le palle. rimandateli nel loro paese natale e ri- vedranno la differenza di vita. che ragazzi balordi, meriterebbero il rimpatrio immediato, ma lo stato italiano è più infame ed ingrato di loro (proteggendoli anche nelle rivolte come questa) verso la popolazione italiana, di questi “chiarfusi e irresponsabili”