Il Centro Oli di Viggiano è stato interessato da un sopralluogo promosso nell’ambito del procedimento di Messa in Sicurezza d’Emergenza (MISE) e caratterizzazione, voluto dalla Regione Basilicata e a cui hanno partecipato per la prima volta anche i tecnici Ispra che affiancano l’ARPAB nell’attività di controllo della MISE posta in essere da Eni dopo le infiltrazioni nel sottosuolo di idrocarburi. Presenti al sopralluogo tutti gli Enti coinvolti, la Regione Basilicata, la Provincia di Potenza, i Comuni di Grumento Nova e Viggiano, il Consorzio ASI Potenza e l’ARPAB, oltre allo staff Eni.

La visita si è svolta prima all’interno del Centro Oli e poi nelle aree esterne. Sono state visitate le zone giudicate più importanti per il contrasto alla propagazione della contaminazione e per la sua riduzione.

Durante un successivo incontro tecnico Eni ha fornito un quadro riassuntivo delle azioni di Messa in Sicurezza d’Emergenza che sono state poste in essere ed un primo rapporto sui loro effetti. L’incontro ha avuto anche lo scopo di proporre un “documento tipo”, redatto da Ispra, ARPAB e Regione, che dovrà essere recepito ed applicato da Eni e sarà utilizzato per la presentazione periodica dei risultati delle attività di MISE. Data la gran mole di dati che scaturiscono dalle attività di monitoraggio, infatti, la loro continua trasmissione non permette un sistematico e rapido controllo.




La condivisione di un “protocollo di presentazione” delle attività, al contrario, renderà sistematica e chiara la valutazione dell’efficacia delle azioni poste in campo per l’immediato contrasto alla contaminazione.

– Chiara Di Miele –


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