Nella seduta di ieri la Camera dei Deputati ha confermato il divieto di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi nei Parchi Nazionali e nelle aree contigue, introdotto grazie all’approvazione dell’emendamento presentato dai deputati Tino Iannuzzi, Ermete Realacci, Chiara Braga, Sabrina Capozzolo, Simone Valiante e dal Gruppo PD in Commissione Ambiente.

In questo modo saranno vietate le nuove ricerche, le nuove prospezioni e le nuove estrazioni petrolifere all’interno dei Parchi e nelle aree contigue, fatti salvi i pozzi già esistenti e le attività ad essi conseguenti. Un divieto che mira soprattutto allo sviluppo sostenibile, alla green economy e all’agricoltura di qualità, al turismo e alle tipicità locali in quelle che sono zone strettamente tutelate dal legislatore.

Dopo l’approvazione dell’emendamento in Commissione Ambiente nello scorso mese di marzo, la notizia della conferma del divieto da parte della Camera fa tirare un sospiro di sollievo anche al territorio del Vallo di Diano su cui ormai da tempo insiste l’istanza “Monte Cavallo” presentata dalla Shell e volta ad effettuare sondaggi esplorativi per attivare la ricerca di idrocarburi in alcuni dei comuni del comprensorio e della Basilicata.




Soddisfazione per l’approvazione del divieto di ricerca ed estrazione nei Parchi Nazionali giunge anche dal Partito Democratico del Vallo di Diano che, attraverso il coordinatore Mimmo Cartolano, esprime “grande compiacimento per il lavoro portato avanti dai parlamentari del PD in merito a quella che soprattutto per il nostro territorio è una tematica di fondamentale importanza e assolutamente prioritaria“.

– Chiara Di Miele –


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