Numeroso e caloroso il pubblico che ieri sera ha accolto Enzo Avitabile e i Bottari di Portico nel suggestivo scenario delle Grotte di Pertosa-Auletta in occasione della seconda serata del “Negro Festival“.
Toccato nel profondo il tema della 22^ edizione della rassegna di musica e cultura etnica, “Anime“, con uno degli artisti più apprezzato nel panorama musicale italiano ed estero. Un musicista a tutto tondo, carismatico e sensibile alle più disparate tematiche sociali, un artista del mondo con le radici ben piantate nella sua terra, la Campania. Avitabile ha offerto al pubblico del “Negro” un concerto lungo e appassionato, una commistione di stili, suoni e ritmi differenti che spaziano dall’etnico al popolare, attraverso i suoi brani più noti (“Soul Express“, “Mane e mane” tra i tanti) mescolati con i pezzi del suo nuovo album, “Lotto infinito”. Non poteva mancare un omaggio commosso e sentito al mai dimenticato Pino Daniele e una serie di toccanti messaggi lanciati alla folta platea.
Ad aprire la ricca serata musicale curata dal direttore artistico del festival, Dario Zigiotto, Alfio Antico e Amedeo Ronga in “Semu soli, semu tutti. Concerto per voce, tamburi e contrabbasso” e la Classica Orchestra Afrobeat, un ensemble di 14 elementi con strumenti organici europei e africani.
Questa sera la 22^ edizione del “Negro Festival” si conclude con gli Osanna e il Banco del mutuo soccorso, nomi storici del rock progressive italiano degli anni ’70. Il palco all’interno delle Grotte aprirà però alle 21 con i giovani vincitori del Premio Parodi di Cagliari, “I pupi di Surfaro”, mentre sul palco principale, dalle ore 22, salirà il quartetto di voci femminili di Lucilla Galeazzi e Levocidoro.
– Chiara Di Miele –

