Danno patrimoniale all’ASL di Salerno, così quattro dirigenti rischiano un risarcimento che secondo la Corte dei Conti ammonta a 1,8 milioni di euro. Sarà questa la richiesta del Viceprocuratore della Corte dei Conti della Campania, Marco Catalano.

Come si legge sul quotidiano “La Città di Salerno“, le indagini sono relative alla ricollocazione di 24 dirigenti con contratto scaduto nelle relative funzioni presso la Direzione amministrativa e sanitaria dell’azienda. Secondo i Finanzieri del Nucleo di Polizia economico e finanziario di Salerno la ricollocazione sarebbe avvenuta senza attribuzione di incarichi.

A rischio gli ex Direttori generali Antonio Squillante e Antonio Giordano, i Direttori del personale e amministrativo del periodo a cui si riferiscono i fatti, Francesco Avitabile e Annamaria Farano.

Archiviata, invece, la posizione di altre persone che inizialmente erano coinvolte nell’inchiesta. Si tratta di Maria Annunziata, Maurizio Bortoletti, Giuseppe Longo, Caterina Palumbo, Antonio Postiglione e Antonella Tropiano.

Le indagini delle Fiamme Gialle e della Corte dei Conti hanno preso il via dopo una segnalazione dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione del 2015 che evidenziava un possibile danno erariale all’ASL. Così l’attenzione degli inquirenti si concentrò sull’attribuzione delle cariche dirigenziali che sarebbe avvenuta in maniera “illegittima in quanto effettuata in violazione delle leggi vigenti in materia“.

Secondo l’accusa, i 24 incaricati hanno occupato i loro ruoli di vertice senza affrontare selezioni aperte, percependo plurime indennità economiche, anche incompatibili fra loro. La Finanza ha posto l’accento anche su una presunta cattiva gestione delle risorse umane ed economiche. Per quegli incarichi sono stati invitati a dedurre 10 funzionari che hanno ricoperto ruoli apicali nella gestione dell’Asl, dal 1° gennaio 2012 al 1° gennaio 2018.

Nell’ambito della macro-organizzazione dell’azienda, la ricollocazione dei dirigenti – come scrive la Corte dei Conti – è avvenuta non in conformità alla norma generale di riferimento“.

– Chiara Di Miele –

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