Una “chat dell’orrore” usata da ragazzini per scambiarsi immagini pedopornografiche e i cosiddetti “file gore”, ultima frontiera della crudeltà, con video di suicidi, decapitazioni, squartamenti e mutilazioni di persone e di animali.È quanto scoperto dal Compartimento della Polizia Postale per la Toscana coordinata dal Procuratore capo Antonio Sangermano.

Le perquisizioni eseguite dalla Polizia sono state eseguite nei confronti di ragazzi minorenni anche a Potenza, Lucca, Pisa, Cesena, Ferrara, Reggio Emilia, Ancona, Napoli, Milano, Pavia, Varese, Lecce, Roma e Vicenza.

Il ragazzo più grande del gruppo ha compiuto da poco 17 anni, il più piccolo ne ha 13. Le ipotesi di reato per le quali la magistratura sta procedendo sono detenzione, divulgazione e cessione di materiale pedopornografico, detenzione di materiale e istigazione a delinquere aggravata.

I file venivano scambiati sotto ogni forma, anche quella di “sticker”, le immagini usate spesso nelle chat di messaggistica. La Polizia ha sequestrato telefoni e computer dei ragazzi coinvolti.

– Claudia Monaco –

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