L’Ospedale “Luigi Curto” di Polla va salvato e potenziato. Nell’intervista al dott. Pietro Greco il suo appello ai cittadini e istituzioni.
“L’Atto aziendale ha previsto più di 200 posti letto per l’Ospedale di Polla – ha dichiarato Il dottor Pietro Greco, responsabile del reparto di Neurologia – ma occorre spronare per avere in urgenza risorse importanti che interessano le vere criticità di questo plesso”.
- Quali sono le vere criticità?
Le vere criticità riguardano i reparti afferenti all’emergenza: Pronto soccorso ed accettazione, la Cardiologia-Utic e Neurologia. Serve avere medici e strumenti. Benvenuti i 200 e più posti letto, ma diamo subito risposte alla popolazione.
- Chi può fare qualcosa per dare un impulso nuovo all’ospedale di Polla?
Il tema della salute interessa tutti, queste problematiche sono ben accette dalla popolazione e bisogna divulgarle. Gli amministratori locali se ne facciano carico, siano garanti della sicurezza e salute dei propri cittadini.
- Chi ha già fatto qualcosa in favore dell’ospedale?
Personalmente ringrazio i vertici Asl per aver garantito posti letto all’ospedale di Polla ma occorre che ci diano, in tempi brevissimi, mezzi per l’emergenza e poi per le altre branche mediche e chirurgiche.
– Lucia Giallorenzo –


Fatte le dovute eccezioni, ed anche poche per la verità, perché mai bisognerebbe investire a Polla ove tutti sanno si è accolti e peggio ancora curati da gente pochissimo professionale, maleducati e strafottenti. Lo sanno anche le pietre inutile girarci attorno. Un ospedale dove si sprecano tanti soldi con scarsissimi risultati. Oculistica è ( o era) un’eccezione.
Come si può ringraziare l’ASL SALERNO che affida, secondo Legge, l’Ospedale di OLIVETO CITRA ,con 92 posti letto, ad UN DIRETTORE MEDICO del Presidio Ospedaliero, Struttura complessa, mentre per l’Ospedale di POLLA la Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero sarà affidata al Direttore del Distretto Sanitario 72 di Sala Consilina, che sarà A MEZZO SERVIZIO, tra le DUE strutture sanitarie ad oltre 20 km di distanza tra loro, un FATTO UNICO in ITALIA, NON previsto da alcuna Norma vigenti ? Gli Amministratori del Vallo di Diano battano un colpo, risvegliandosi dal sonno profondo in cui sono immersi da oltre un decennio!