Ieri ho contato in servizio presso l’ospedale di Polla, oltre al sottoscritto ultrasessantenne, due medici di 65 anni, due medici di 64 anni, un medico più giovane, 63 anni. Che faccia riflettere questo dato: dove è il rinnovamento? Tra due o tre anni chi lavorerà presso questo ospedale?“. E’ con questa riflessione che il dottor Pietro Greco, Responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia all’ospedale “Luigi Curto” di Polla, mette in evidenza quello che potrebbe, di qui a poco, diventare un vero e proprio dato allarmante. L’assenza di medici giovani in servizio nel presidio ospedaliero valdianese, la mancanza di un “ringiovanimento dell’organico”, nonostante la validità e la professionalità degli attuali sanitari del “Curto”.

Mancano medici giovani – sottolinea il dottore Greco ad Ondanews – I giovani dovrebbero integrarsi con l’esperienza dei medici ‘anziani’. Il passaggio di testimone è importante, ma constatare che sono di guardia in reparti importanti e servizi importanti solo medici ultrasessantenni fa riflettere“.

Greco prospetta “scenari critici“. Primo tra tutti quello che potrebbe condurre alla chiusura degli ospedali di periferia. E lancia un appello:”Che la politica tuteli tutti i cittadini, i nostri cittadini che hanno diritto alla buona assistenza come i cittadini del nord della provincia e non invece emigrare in altri nosocomi“.

Tra poco verranno in tanti a blaterare e a chiedere voti – aggiunge – ma noi abbiamo bisogno di gente onesta del nostro territorio che ci tuteli. Dobbiamo tutti farci rispettare. Essere lupi non pecore. Abbiamo grossi doni: il cervello, il cuore e il voto“.

– Chiara Di Miele –

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