
Il dottore Antonio D’Amelio nominato alla direzione dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale “San Pio da Pietrelcina” di Villa d’Agri.
L’incarico, formalizzato nei giorni scorsi, si inserisce in un più ampio progetto strategico volto a consolidare l’offerta dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” con l’obiettivo di garantire una sempre maggiore prossimità e qualità delle cure ai cittadini.
“Questa nomina – dichiara il Direttore Generale Giuseppe Spera – testimonia il nostro impegno nel garantire cure di qualità a livello locale, senza costringere i cittadini a spostarsi altrove. L’indiscussa professionalità del dottore D’Amelio e la sua visione innovativa contribuiranno al rafforzamento dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Villa d’Agri, un reparto cruciale per la salute della comunità. Siamo certi che sotto la sua guida l’Unità operativa riprenderà appieno l’attività offrendo ai pazienti cure sempre più qualificate e personalizzate. Rivolgo al nuovo direttore i miei più sinceri auguri di buon lavoro”.
Specialista in Ortopedia e Traumatologia, D’Amelio porta con sé una grande esperienza maturata in ambito clinico e gestionale. Da oltre un decennio nell’équipe dell’ospedale “San Carlo” di Potenza, in qualità di responsabile dell’Unità Operativa Semolice di Traumatologia, la sua attività in questi anni si è contraddistinta per l’eccellenza nella chirurgia protesica di anca e ginocchio e nella chirurgia ortopedica di spalla e ginocchio.
Il dottore D’Amelio esprime grande soddisfazione per questa nomina: “È un onore per me assumere la guida di questo reparto. Lo faccio con grande entusiasmo e consapevolezza della responsabilità che comporta. Il mio impegno sarà rivolto a garantire ai pazienti dell’ospedale di Villa d’Agri un’assistenza di eccellenza, basata su competenze specialistiche, tecnologie all’avanguardia e un approccio umano e attento alle loro esigenze. Punterò sulla valorizzazione del lavoro di squadra per consolidare e migliorare ulteriormente i percorsi di cura, ponendo sempre il paziente al centro dell’attenzione clinica e umana”.


