È di 300 parti il saldo per l’anno 2019 dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla. Un numero che concretizza il lavoro proficuo del reparto di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero pollese che continua così concretamente a lottare per scongiurare la chiusura del Punto Nascita.

Analogo risultato anche per l’ospedale di Sapri che, nelle scorse settimane, ha reso noto il suo saldo pari a 302 parti. Risultati che, seppure lontani dalla media dei 500 parti annuali richiesti per garantire la continuità del prezioso servizio, sono stati commentati positivamente dai vertici ospedalieri.

Risultato positivo anche per il dottor Francesco de Laurentiis, Responsabile dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia del “Curto” di Polla.

“L’interesse è continuare a dare e a garantire il servizio, – ha sottolineato – i casi di mortalità sono stati pari a zero. Un numero importante che è stato però penalizzato nei primi mesi del 2019 ma che ha avuto margini di ripresa dopo che è stata accolta in parte la nostra richiesta di aumentare il personale con l’arrivo di due ostetriche ed un medico. Abbiamo avuto una media di circa un parto al giorno: a novembre, per esempio, sono state registrate 30 nascite, 32 a dicembre. Numeri che ci spronano a fare sempre meglio e a garantire il nostro supporto non solo medico, ma anche di dialogo, con i pazienti. La gratitudine dell’utenza ne è una prova”.

E sul rischio chiusura il dottor de Laurentiis è chiaro. “Nell’ottica delle prossime elezioni senz’altro nessuno parla di chiusura – afferma – bisognerà attendere l’esito delle votazioni e vedere quelle che saranno le decisioni future. Voglio semplicemente invitare la classe politica a premiare la meritocrazia e supportare il lavoro qualificato”.

– Claudia Monaco –

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