Alle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Agropoli, guidati dal Capitano Fabiola Garello e con il supporto delle unità dell’Arma territorialmente competenti, hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, nei confronti di 8 indagati nel territorio della provincia di Caserta.

L’indagine ha preso origine da alcuni episodi di furto commessi a Castellabate e ha consentito di ricostruire l’esistenza di un gruppo criminale dedito in maniera stabile a rubare nella zona del Cilento.

Sintomo dell’elevata pericolosità degli indagati è la serie innumerevole di reati predatori commessi solo in qualche mese di attività, tutti con target molto precisi fondati sulla massiva presenza di rame: l’Oasi del Fiume Alento, opifici, cabine elettriche, sedi operative di aziende, centrali telefoniche sono alcuni fra i principali obiettivi cui si abbinavano secondariamente abitazioni, depositi e rimessaggi di barche.

Il tutto per un giro di affari stimato di circa 150.000 euro di refurtiva sottratta nei vari episodi a San Giovanni a Piro, Castellabate, Prignano Cilento e Cicerale, Lusciano, in provincia di Caserta, Acerra, in provincia di Napoli, Montoro, in provincia di Avellino.

L’attività di indagine, concentrata nell’arco di pochi mesi, ha altresì consentito di evidenziare come il gruppo criminale, concentrato sulla sottrazione di rame, non disdegnasse tuttavia refurtiva di altro genere, derubando anche alcune derrate alimentari.

– Chiara Di Miele –

 

 

 

 

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