
Prosegue la vicenda giudiziaria legata al brutale omicidio di Angelo Vassallo, avvenuto il 5 settembre del 2010 ad Acciaroli, nel comune di Pollica.
Questa mattina presso il Tribunale di Salerno, con una nuova udienza, il Giudice per l’udienza preliminare ha disposto il proscioglimento per il Colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo, escludendo il suo coinvolgimento nei fatti avvenuti quella sera.
L’ex Brigadiere Lazzaro Cioffi e l’imprenditore Giuseppe Cipriano sono invece stati rinviati a giudizio con l’accusa di concorso in omicidio aggravato dal metodo mafioso, mentre Giovanni Cafiero per traffico di sostanze stupefacenti. Il dibattimento inizierà il 9 luglio.
E’ stato poi accolto il rito abbreviato per l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso. Il procedimento a suo carico inizierà il 24 aprile.
Fabio Cagnazzo ha comandato il Nucleo Operativo e Radiomobile di Battipaglia dal 1992 al 1995 da Tenente, poi è stato promosso a Capitano ed è stato trasferito a Paternò, in Sicilia, dove ha comandato la Compagnia fino al 1998. Successivamente è stato trasferito a Nola dove ha comandato la Compagnia fino al 2002 per poi passare al Ros di Napoli nel 2003 quando ha preso il Comando del Nucleo Operativo del Gruppo di Castello di Cisterna fino al 2010.
“Una decisione che segna un passaggio importante in un percorso giudiziario complesso e ancora in evoluzione – afferma Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore -. C’è un sentimento di amarezza, ma le sentenze si rispettano. È questo il principio che guida da sempre l’azione della Fondazione, che ribadisce il proprio pieno rispetto per il lavoro della magistratura e per chi è chiamato a giudicare un fatto così grave. Allo stesso tempo, il rinvio a giudizio rappresenta l’inizio di una fase decisiva: il processo, durante il quale potranno emergere ulteriori elementi utili alla ricostruzione della verità. Sarà fondamentale leggere con attenzione le motivazioni della decisione odierna, così come attendere l’esito del riesame richiesto, passaggio che rappresenta un ulteriore snodo rilevante nel quadro complessivo della vicenda”.
Il vicepresidente Massimo Vassallo aggiunge: “Accettiamo la decisione con rispetto e senso delle istituzioni. Questo è un passaggio significativo ma non conclusivo. La fiducia nella magistratura resta piena e continuiamo a credere che siamo sulla strada giusta. Il processo che si aprirà sarà un momento centrale per fare chiarezza e per dare risposte che attendiamo da troppo tempo. Andiamo avanti con determinazione, mantenendo alta l’attenzione e con la consapevolezza che la verità richiede tempo, ma non può essere fermata”.
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