
Ieri la città di Castellammare di Stabia ha avuto l’onore di ospitare la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Tra i tanti volti noti e atleti che hanno partecipato alla staffetta era presente anche il giovane Nicola La Vecchia, di San Pietro al Tanagro, che ha avuto l’emozione di correre con la torcia olimpica, portando il simbolo della pace e dello sport in giro per le strade della città.
La Fiamma Olimpica è arrivata a Castellammare di Stabia nel pomeriggio. La staffetta è stata un momento emozionante per i cittadini e gli atleti che hanno partecipato, tra cui i volti noti Jackie Chan e Immacolata Cerasuolo che hanno partecipato alle staffette di ieri.
Un momento che rimarrà impresso nella mente e nel cuore di Nicola e dei tanti amici e sostenitori. Il giovane valdianese ha iniziato ad avvicinarsi alla corsa nel 2015, durante gli anni universitari a Bologna. L’attività, praticata inizialmente per tenersi in forma, si è rivelata per Nicola una vera e propria passione che non ha più smesso di coltivare. Quando nel 2021 è tornato nel Vallo di Diano si è iscritto alla Meta Centro, dove con il coach Francesco Pandolfo ha iniziato a fare dei veri e propri allenamenti nella pista campestre fino ad iscriversi alla sua prima gara.
Ad ottobre dello scorso anno Nicola ha partecipato alla sua prima mezza maratona a Roma, alla quale hanno fatto seguito due prove sulla mezza distanza a Bologna e a Napoli. Sempre più affascinato dallo sport è arrivata anche la prima maratona, corsa lo scorso novembre a Firenze.
“La corsa è diventata un modo per staccare e riflettere, ormai non riesco a farne a meno!” ha affermato. Continuando ad allenarsi sulla pista campestre della Meta Centro, lo scorso febbraio durante un momento di svago appare la possibilità di partecipare come tedoforo.
“Stavo guardando Sanremo quando è stata annunciata la possibilità di potersi candidare – ha spiegato Nicola -. Non gli avevo dato molta importanza, poi la mia amica Alessia mi ha suggerito di fare almeno un tentativo. Ho compilato il form, inserendo le motivazioni che mi spingevano a farlo, quasi scettico. Mi ero completamente dimenticato di tutto ciò, poi sono apparse in tv le prime immagini dei tedofori, di conseguenza pensavo di non essere stato selezionato”.
Ma la lieta notizia si è concretizzata circa una decina di giorni fa, quando una mail di convocazione ha sorpreso Nicola: “Non potevo crederci! Non saprei descrivere l’emozione e la gioia che ho provato in quel momento. La Fiamma Olimpica è un simbolo importante dei Giochi Olimpici, che rappresenta la pace, l’unità e lo spirito olimpico. La staffetta è un modo per condividere questo messaggio con il mondo e per celebrare lo spirito dello sport e della competizione”.
“Quando mi è stata consegnata la torcia e si è avvicinato il tedoforo precedente per accenderla l’emozione è stata fortissima – prosegue Nicola -. I primi passi sono stati incerti, un po’ impacciati, poi ho deciso di percorrere i 200 metri correndo. Sapevo che così avrei accorciato il momento, ma ho sentito di doverlo fare in questo modo, perché la corsa è la passione che mi ha spinto a partecipare. Penso che questo giorno me lo ricorderò per molto tempo e che lo sport, anche se praticato a livello amatoriale, possa portare a vivere emozioni forti e inaspettate, come quella di portare la Fiamma Olimpica”.
La Fiamma Olimpica continuerà il suo viaggio attraverso l’Italia, portando il messaggio di pace e di unità in ogni angolo del Paese, fino ad arrivare a Milano, dove si terranno i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026.



