Cercare lavoro è un lavoro! Quante volte lo abbiamo sentito dire? Bene, come ogni lavoro nel tempo cambia, si evolve e bisogna continuamente aggiornarsi e stare al passo se non si vuole essere tagliati fuori dal mercato. Oggi il lavoro non si cerca più portando il curriculum cartaceo in azienda o al capo ufficio, non solo è diventato tutto digitale, ma ci sono anche diversi canali che è bene conoscere per poterli utilizzare correttamente. I canali si dividono in due categorie, ossia quelli “visibili” e quelli “nascosti”.

All’interno della prima categoria troviamo:

  • le inserzioni, cioè tutti gli annunci di ricerca di personale che vengono pubblicati sui portali web (i più conosciuti sono monster, indeed e infojobs in quanto sono generalisti, ma ce ne sono tanti altri, di cui alcuni specifici per determinati settori) e sui siti aziendali;
  • le agenzie per il lavoro, che ricercano soprattutto impiegati ed operai;
  • le società di ricerca e selezione, che ricercano principalmente impiegati e quadri;
  • le società di executive search che ricercano quasi esclusivamente quadri e dirigenti;
  • i social network, nello specifico, LinkedIn, Twitter, Facebook e Youtube, offrono la possibilità di creare un proprio profilo “dinamico” che consente di entrare in contatto diretto con potenziali datori di lavoro e di scambiare idee, informazioni e opportunità, o di mostrare le proprie competenze;
  • i Career day sono ormai diventati un importante strumento di orientamento e di ricerca del lavoro, generalmente sono organizzati da università o enti d’orientamento per creare un contatto diretto tra aziende e persone in cerca di lavoro;
  • bandi e concorsi per il lavoro nel settore pubblico, pubblicati di solito all’interno della Gazzetta Ufficiale e del Bollettino Ufficiale Regionale.

Mentre sono considerati canali nascosti:

  • il proprio Network, ossia persone che conosciamo o che abbiamo conosciuto realmente (non contatti virtuali sui social) e che potrebbero aiutarci ad intercettare informazioni o opportunità lavorative che non sono ancora state rese pubbliche sul mercato;
  • le aziende target, ossia aziende di nostro interesse alle quali può essere inviata un’autocandidatura perché potrebbero aver bisogno di una figura professionale in linea con le nostre competenze ma non aver ancora aperto ufficialmente una posizione.

I canali visibili sono i più diffusi in quanto il loro utilizzo è molto semplice e non richiede molte energie, tuttavia hanno un’efficacia minore dovuta alla maggiore concorrenza. Al contrario i canali nascosti sono poco utilizzati, chi decide di cercare lavoro tramite questi canali dovrà impegnarsi molto di più, ma se usati nel modo giusto hanno un’efficacia molto alta, le opportunità invisibili infatti sono circa l’80% di quelle esistenti. La verità è che non esiste un canale migliore di un altro, chi cerca lavoro deve conoscerli tutti, solo così sarà in grado di scegliere quello più adatto al raggiungimento del proprio obiettivo professionale. Buona ricerca!

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