Offese ad un arbitro donna della sezione AIA di Sala Consilina.Il Sindaco di Buccino chiude il campo









































Offese e insulti a sfondo sessista all’arbitro donna dell’Associazione Italiana Arbitri di Sala Consilina che stava presiedendo lo scorso 19 ottobre la partita di calcio tra l’U.S. Buccino Volcei e il Faiano 1965.

È accaduto a Buccino, ai danni dell’arbitro di Sassano Maria Grazia Iezza. La giovanissima è stata oggetto di insulti e offese sessiste mentre si trovava sul campo.










Un fatto grave e poco sportivo avvenuto sotto gli occhi di centinaia di spettatori che assistevano alla partita.

Per questo motivo, l’Amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Nicola Parisi ha deciso di intraprendere azioni forti e chiudere il campo per domani, domenica 10 novembre.

“Visti gli spiacevoli episodi – le parole del Sindaco Parisi – l’Amministrazione comunale, prendendo in maniera netta le distanze da quanto successo a tutela dell’immagine dell’intera comunità, dispone la chiusura e l’indisponibilità del campo per l’incontro di calcio Buccino Volcei -Grotta 1964”.

La decisione dell’Amministrazione comunale potrebbe decretare la sconfitta a tavolino del Buccino Volcei.

L’avvocato Gaetano del Chierico, presidente della squadra, si è scusato attraverso un comunicato ufficiale nei confronti dell’arbitro donna.

Sull’accaduto però, non si è fatta attendere nemmeno la reazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio della Campania che ha condannato la Buccino Volcei al pagamento di un’ammenda di 80 euro.

– Claudia Monaco –





































Un commento

  1. Gregorio Fiscina says:

    La farsa del Sindaco di Buccino.Prima adotta un provvedimento unico nella storia ,sostituendosi alla Fgci Campana che aveva multato con 80 euro la squadra calcio di Buccino, per frasi iingiuriose sessistiche contro una componente della terna arbitrale, ovvero l’ordinanza di divieto della disputa della gara di di oggi, e poi si pente dicendo in una intervista su La città di stamani, che ha subito la volontà della sua maggioranza. Pentimento che trova la smentita quando afferma il Tar ha annullato ilprovvedimento per cui il Comune,stante la urgenza della notifica , non ha potuto costituirsi . Farsesca è anche l’affermazione che egli era contrario alla ordinanza emessa, ma che ha dovuto sottostare alla volontà della sua maggioranza. Un Sindaco che sarebbe stato messo in minoranza non avrebbe firmato l’ordinanza ,magari l’avrebbe fatta firmare dal suo vice, per poi dimettersi.

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