
Negli ultimi tempi è tornata di moda la regola: “Mangia piano, così dimagrisci”. Sembra quasi il trucco segreto delle nonne, più semplice di qualsiasi dieta ma funziona davvero così?
Secondo molti, masticare a lungo e rallentare i pasti “inganna” il cervello, ti fa sentire sazio prima e quindi… puff mangi meno e dimagrisci.
Però, mangiare lentamente non fa dimagrire di per sé ma può aiutare a controllare meglio la quantità di cibo. Il punto è questo: la sensazione di sazietà impiega 10–20 minuti ad arrivare al cervello, quindi se mangiamo a tutta velocità, è facile superare il punto di sazietà senza accorgercene mentre se invece rallentiamo, il corpo ha più tempo per “registrare” che stiamo mangiando.
Quindi sì: mangiare piano può farci mangiare un po’ meno ma non “brucia grasso” né “accelera il metabolismo”. Però c’è un problema, cioè che molte persone pensano che mangiare lentamente permetta di mangiare quello che vogliono in qualsiasi quantità perché “tanto se vai piano funziona”. Invece no, la qualità e la quantità del cibo restano importanti indipendentemente dalla velocità.
Quindi mangiare lentamente è comunque utile non per dimagrire magicamente ma perché aiuta a riconoscere meglio la sazietà, migliora la digestione, riduce la fame nervosa e fa assaporare di più.
È uno strumento, non una soluzione miracolosa, infatti possiamo dire che piano è una forma di consapevolezza e la consapevolezza, unita a scelte equilibrate, è ciò che davvero può cambiare il modo in cui mangiamo.
Quindi mangiare lentamente non fa dimagrire da solo ma può aiutare a mangiare meglio e, a volte, è già un buon inizio.


