
Quante volte hai sentito dire: “Non mangiare cioccolato, ti riempi di brufoli”. Ma sarà davvero lui il colpevole della pelle impura?
E’ un mito che nasce decenni fa, quando qualche studio (poco rigoroso) notò che adolescenti con acne mangiavano spesso cioccolato. Risultato? Colpa del cioccolato! Peccato che nessuno avesse considerato fattori come età (ormoni impazziti!), stile di vita (stress, cattiva alimentazione generale, ecc.) e altri fattori come genetica, fumo o scarsa igiene.
Oggi sappiamo che l’acne è legata a fattori ormonali (soprattutto durante l’adolescenza o in periodi di stress) e che la genetica gioca un ruolo importante. Ma attenzione: il cioccolato in sé non è il problema! Il problema può essere l’eccesso di zucchero e grassi poco sani nei cioccolati più industriali.
Discorso diverso per il cioccolato fondente (almeno 70%) perché contiene antiossidanti (flavonoidi), magnesio e minerali preziosi, meno zuccheri rispetto al cioccolato al latte e se mangiato con moderazione, non solo non fa venire i brufoli, ma potrebbe persino offrire qualche beneficio per il benessere generale.
Quindi il cioccolato non causa brufoli, a meno che tu non ne abusi o scelga prodotti pieni di zuccheri e grassi scadenti e se hai problemi di acne, meglio parlare con un dermatologo invece di dare la colpa al povero cioccolato.
Puoi goderti il tuo quadratino di cioccolato (fondente è meglio) senza sensi di colpa perché i brufoli hanno ben altre cause!


