
Gli studenti del Liceo Classico portano Aristofane davanti alle scuole medie del Vallo di Diano, in un progetto nato dalla sinergia tra tradizione e innovazione didattica.
Con la forza dirompente di una commedia scritta oltre duemila anni fa, ieri il Teatro Comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina si è aperto al mito. A dare il via alla seconda edizione del Festival Nazionale di Teatro/Scuola Mythikòn Teatro Classico sono stati i ragazzi del Liceo Classico dell’IIS Marco Tullio Cicerone che hanno portato in scena una reinterpretazione di Lisistrata di Aristofane davanti a un pubblico speciale: le studentesse e gli studenti delle scuole medie di Sala Consilina e Atena Lucana.
Uno spettacolo di apertura che ha voluto essere, prima di tutto, un dono. Una scuola che parla ad un’altra scuola, un teatro che si fa strumento di incontro generazionale, un testo antico che torna a respirare grazie alle voci e ai corpi di giovani del Vallo di Diano.
Lisistrata è una delle commedie più audaci e vitali del repertorio greco. Scritta da Aristofane nel 411 a.C., racconta la storia di una donna ateniese che, stanca della guerra del Peloponneso, convince le donne di tutta la Grecia ad astenersi dai rapporti coniugali finché gli uomini non faranno la pace. Un atto di resistenza femminile, ironico e politico insieme, che attraversa i secoli con intatta potenza.
Il teatro classico non è archeologia: è un laboratorio vivo, dove le parole di Aristofane risuonano con urgenza nel presente.
La reinterpretazione messa in scena dal maestro Enzo D’Arco, direttore artistico del Festival e figura di riferimento della scena teatrale campana, ha saputo mantenere la struttura corale e l’ironia pungente dell’originale, traducendola in un linguaggio scenico accessibile e coinvolgente per i giovani spettatori. La regia ha valorizzato il lavoro degli studenti del Liceo Classico, guidandoli verso una comprensione del testo non solo filologica ma profondamente umana e contemporanea.
Lo spettacolo è nato da un percorso strutturato e intenzionale: il laboratorio teatrale che ha reso possibile questa performance è stato realizzato grazie a un progetto PON (Piano Operativo Nazionale) attivato sotto la guida della Dirigente Scolastica Antonella Vairo che ha creduto fin dall’inizio nella forza formativa del teatro come strumento educativo trasversale.
Il maestro Enzo D’Arco ha ricoperto il ruolo di esperto del progetto, portando la sua esperienza registica e la sua profonda conoscenza del teatro classico direttamente nelle aule e sui palcoscenici scolastici. A supportare il percorso dall’interno, in qualità di tutor, la professoressa Paola D’Angelo, che ha affiancato gli studenti in ogni fase del lavoro, dalla lettura del testo alla preparazione scenica finale.
Un modello virtuoso di collaborazione tra competenze esterne e risorse interne alla scuola, che ha trasformato un finanziamento europeo in un’esperienza formativa autentica e memorabile.
Scegliere Lisistrata come spettacolo inaugurale del Festival non è stato casuale. Il messaggio del testo è la pace come scelta coraggiosa, la parola come arma più potente della violenza che risuona con particolare forza in tempi in cui il dialogo tra culture e generazioni è quanto mai necessario. E chi meglio dei giovani, chiamati a interpretarlo davanti ad altri giovani, poteva farne un manifesto?
L’esibizione fuori concorso prevista per domani alle ore 16 permetterà al pubblico del Festival di assistere nuovamente allo spettacolo, in quella che si configura come una doppia occasione di confronto e celebrazione del teatro scolastico come pratica culturale e civica.
Il Festival Mythikòn Teatro Classico si conferma così non soltanto una vetrina per le scuole di tutta Italia, ma un presidio culturale per il territorio del Vallo di Diano: un luogo dove il teatro antico torna a essere vivo, necessario, e soprattutto giovane.





