Momenti di stima e ricordo sono quelli che hanno caratterizzato, questa mattina, la solenne celebrazione per i 50 anni della morte di Filippo Gagliardi, illustre personaggio di Montesano sulla Marcellana. Imprenditore e benefattore, “Don Felipe” nacque a Montesano nel 1912 da una famiglia umile. Nel 1927 emigrò in Venezuela in cerca di fortuna, recandosi a Caracas presso un parente imprenditore ma rientrò presto a Montesano. Qui però resistette per breve tempo e ripartì ancora una volta per Caracas dove riuscì a costruire la sua fortuna: entrato nel settore delle costruzioni, cominciò a guadagnare, si mise in proprio e in pochi anni divenne uno degli uomini più ricchi del paese. Nel 1954 rientrò a Montesano, elargendo somme ai bisognosi, mutui a ben 55 comuni della provincia e 105 case per i poveri del suo paese.

Gagliardi è inoltre noto per la costruzione di importanti edifici pubblici come l’acquedotto comunale, la caserma dei Carabinieri e la maestosa chiesa di Sant’Anna. E proprio nella chiesa di Sant’Anna, questa mattina, il fratello Ernesto, i nipoti, i cittadini, il sindaco Giuseppe Rinaldi e la giunta hanno preso parte ad una messa celebrata dal parroco don Donato Romano in suo ricordo. Presenti, tra gli altri, anche gli alunni delle scuole medie.

Filippo è uscito da questa terra – le parole di don Donato nell’omelia – per essere qualcuno e ha dimostrato che non bisogna mai rassegnarsi allo scorrere inesorabile della vita”. Presente anche l’associazione FIDAPA che ha fornito una testimonianza su come Gagliardi fosse “uomo laborioso, capace, caparbio che è rimasto nella memoria collettiva. Il suo ricordo va senz’altro rafforzato.

“Il merito di Gagliardi – le parole del sindaco Rinaldi – è di aver portato Montesano nel cuore anche fuori dal territorio e di come sia stato costante e coerente nel legame con il suo paese”. Gagliardi, occorre ricordare, ebbe le chiavi della città di Filadelfia e fu insignito della Stella d’Italia al valore civile: morì a Roma il 15 gennaio 1968 a soli 56 anni e le sue spoglie si trovano a Montesano sulla Marcellana.

– Claudia Monaco –

Un commento

  1. RICHARD PULIDO says:

    ESTE SR. GRACIAS A LA CORRUPCIÓN DEL DICTADOR VENEZOLANO PEREZ GIMENEZ HIZO SU FORTUNA NO TODO LO QUE BRILLA ES ORO; UNA VEZ CAIDO EL DICTADOR SALIO CORRIENDO DE VENEZUELA Y BUENO REGALO A MONTESANO LO QUE SE ROBO DE CARACAS; ASI MISMO ESTA SUCEDIENDO CON EL GOBIERNO ACTUAL DE VENEZUELA; LA MEJOR FORMA DE LEGITIMAR CAPITALES ES A TRAVÉS DE LA CONSTRUCCION; SU MEMORIA ES RECORDADA EN ITALIA POR SU GENEROSIDAD “EL EMIGRANTE” FUE BUENO CON SU PUEBLO NO SE PUEDE NEGAR; PERO FUE PRODUCTO DE LA CORRUPCIÓN SU FORTUNA INCLUSO OBLIGANDO A LOS OTROS EMIGRANTES ITALIANOS A VOTAR EN EL PLEBISCITO DEL DICTADOR PARA GARANTIZAR SU PERMANENCIA EN EL PODER Y EL SEGUIR AMASANDO GRANDES FORTUNAS; CLARO FUE MUY LISTO PASO SIEMPRE POR BAJO PERFIL PARA NO SER NOTADO; PERO QUIEN INVESTIGA EN PAGINAS VENEZOLANAS SON MUY POCA INFORMACIÓN LA QUE HAY; EN ITALIA HAY MUCHA INFORMACIÓN POR SU GRAN GENEROSIDAD PERO NO SE PUEDE TAPAR EL SOL CON UN DEDO; FUE EL GRAN SEÑOR DE LA CORRUPCIÓN VENEZOLANA EN TIEMPOS DE DICTADURA Y ASI LO RECORDARE.

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