I dati forniti dall’Istat in questi giorni sull’aumento dei matrimoni in Italia nel 2015 (il più consistente dal 2008, circa 4600 in più rispetto al 2014) fanno presagire un’inversione di tendenza, quasi un ritorno al passato che lasciano sperare in un futuro più roseo riguardo al trend di crescita delle famiglie italiane. Al rafforzamento del dato relativo alle unioni fa da contrappeso però l’aumento dei divorzi (più del 57% rispetto al 2014), dovuto anche all’introduzione del “divorzio breve“.

Ne abbiamo parlato con l’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Associazione Matrimonialisti Italiani, che ci ha fornito una lucida e semplificatrice analisi degli ultimi numeri pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica.

  • Avvocato Gassani, gli ultimi dati Istat sull’aumento dei matrimoni lasciano ben sperare. Resta, però, la notevole crescita dei divorzi.

Per la prima volta negli ultimi anni i matrimoni aumentano. Questo è un piccolo segnale positivo. In passato le regioni in cui ci si sposava di più erano quelle del Sud, più legate alle tradizioni. Oggi il dato singolare è che i matrimoni sono aumentati anche al Nord, soprattutto in Piemonte. E sono aumentati i divorzi. Anche in questo caso c’è una differenza statistica tra Nord e Sud. Al Nord ci sono circa 400 separazioni ogni 1000 matrimoni, al Sud la media è sui 180. Qui la maggiore tenuta del matrimonio può dipendere da vari motivi, tra cui il fatto che la separazione sia ancora vissuta con vergogna.

  • Il rito civile continua a prevalere su quello religioso.

Il rito civile prevale già da anni su quello concordatario. Addirittura nella super cattolica Roma il 51% dei matrimoni si celebra in Comune piuttosto che in chiesa. Nelle grandi città c’è stato un sostanziale abbandono del matrimonio ecclesiastico, a differenza che al Sud dove è ancora molto sentito. Qui si tende ancora ad organizzare colossali festeggiamenti nuziali, spesso indebitandosi. Da Roma in su le nozze spesso sono molto semplici.

  • Quali sono i motivi di una separazione che più spesso le coppie prospettano dinanzi al loro avvocato matrimonialista?

Le cause fondamentalmente restano le stesse, ma senza dubbio ultimamente l’infedeltà la fa da padrona. Se prima ci potevano essere l’incompatibilità di carattere o la violenza, che purtroppo ancora rimane, oggi il tradimento è al primo posto. I social network hanno influito tantissimo in questo caso. Ormai la società è complessa e adesso noi legali interverremo anche nei problemi di coppia che si manifesteranno nelle unioni civili, regolate dalle stesse norme che regolano il divorzio.

  • Come vede il futuro dei matrimoni e delle famiglie italiane alla luce di questi recenti dati?

Il dato positivo mi fa piacere, ma non deve farci stare tranquilli. Deve esserci una politica che favorisca i matrimoni e le nascite, altrimenti conteremo sempre numeri esigui. Credo che la politica non debba dimenticare la famiglia.

– Chiara Di Miele –


 

 

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