Il Direttivo del Circolo del Partito Democratico di Sala Consilina ha scelto d’incontrare il Sindaco Cavallone ed i giovani autori del manifesto affisso in Via Mezzacapo.

Diverse le polemiche che si sono sviluppate dopo la decisione dell’Amministrazione di coprire il manifesto riportante la frase del poeta Franco Arminio: “Tornate, non dovete fare altro. Qui se ne sono andati tutti, specialmente chi è rimasto”.

“Il fatto ha tutti i connotati della rilevanza politica”, ha spiegato il Coordinamento dem in una nota.

“Il primo obiettivo è stato conoscere i fatti da parte delle persone interessate – si legge – il secondo, la riflessione congiunta per un esame costruttivo, senza alimentare ulteriori incomprensioni e facili strumentalizzazioni locali. I chiarimenti sono stati fatti con il nostro Direttivo presso i locali del Circolo Pd nei due incontri del 29 e 30 dicembre”.

“Al Sindaco va riconosciuta l’onestà intellettuale nell’avere ammesso qualche sbavatura organizzativa comunale nel ritardo dell’accoglimento fattivo della riorganizzazione del Forum dei Giovani – spiega il coordinatore del Circolo, Pasquale Gerardo Lotierzo – Il ritardo è dovuto alla ripresa della seconda ondata pandemica e alle elezioni regionali. Sempre il Sindaco ha voluto sottolineare l’inadeguatezza della forma adottata dai giovani, quella della clandestinità notturna e dell’evasione del tributo comunale richiesto per l’affissione”.

“Benissimo, nulla da ridire – le parole del Sindaco – nulla osta all’esercizio di un diritto già riconosciuto ai giovani salesi dallo Statuto Comunale. Ma importante è il rispetto delle regole”. Così il primo cittadino ha voluto sintetizzare questa condotta come “mancanza di rispetto delle regole”.

“Il secondo giorno, il Direttivo ha dialogato con i giovani – spiega ancora Lotierzo –  Ha appreso della loro identità culturale, delle loro esperienza pregresse. Sono ragazzi universitari che studiano a Napoli e Salerno ed hanno realizzato in precedenza attività sociali a favore della comunità salese durante la frequentazione del Forum dei Giovani. Il nostro Circolo Pd ha offerto loro uno spazio culturale con attività in sinergia e di analisi, condivisa mediante la formalizzazione congiunta di proposte e attività sociale. Sempre previa condivisione e con impatto favorevole per la cittadinanza abbiamo chiesto ai giovani di collaborare con noi per offrire un acculturamento informatico ai nostri iscritti del Circolo che ne fanno richiesta”.

“Ci siamo lasciati – conclude – con il proposito di incontrarci di nuovo per parlare in un clima disteso, dopo i rumors creati dal mega manifesto”.

– Claudia Monaco –


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