La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta per neve a partire dalla mezzanotte fino alle 23.59 di domenica 29 dicembre. Nell’avviso si evidenziano possibili precipitazioni nevose generalmente oltre i 300-500 metri, venti localmente forti dalla tarda mattinata di domani da nord-nord-est, mare agitato al largo e lungo le coste esposte da domani mattina e gelate persistenti a quote basse dal pomeriggio-sera.

La criticità idrogeologica è Verde poiché non si prevedono piogge e temporali tali da determinare questo tipo di rischio. Si raccomanda alle Autorità competenti di seguire le comunicazioni ufficiali diramate dalla Sala operativa e di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, con riferimento al rischio nevicate e gelate e alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, in linea con i rispettivi piani di Protezione civile.

In particolare, si ricordano alcune raccomandazioni d’ordine pratico per favorire la preparazione alle attività di prevenzione da porre in essere per fronteggiare i rischi, tese a limitare i disagi per la popolazione anche nel periodo connesso all’abbassamento termico e ai disagi per le zone del territorio esposte al rischio, con particolare riferimento alla tutela e individuazione della presenza di fasce fragili o persone che richiedano attività di assistenza inderogabile. Occorrerà individuare anche la tipologia degli edifici e delle strutture che ricadono in aree esposte al rischio neve con particolare riguardo per quelli che somministrano servizi essenziali (strutture sanitarie, scuole, uffici comunali, servizi di manutenzione) con l’indicazione dei servizi offerti, personale addetto, numero di utenti e le azioni da attuare in caso d’emergenza.

I Comuni, le Province e gli Enti gestori della viabilità dovranno aver cura di dotarsi per tempo di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo da utilizzare sulla viabilità di propria competenza. Si dovrà garantire, prioritariamente, la percorribilità della rete stradale principale e di collegamento alle strutture essenziali. È opportuno verificare lo stato di efficienza dei mezzi nella propria disponibilità e la risposta operativa degli addetti ai servizi d’emergenza. I Comuni dovranno individuare idonei spazi per l’accumulo della neve rimossa al fine di non compromettere ulteriormente la viabilità e avere cura di sensibilizzare la popolazione sull’opportunità di dotarsi dei dispositivi e attrezzature idonee allo sgombero neve o ghiaccio dai viali e marciapiedi privati, con il divieto di accumulo sulla viabilità, informandoli dell’ubicazione del sito dedicato per l’accumulo della neve rimossa. I proprietari di immobili dovranno provvedere alla rimozione di neve e ghiaccio dai tetti e terrazzi di copertura per il possibile pericolo di crollo provocato dal sovraccarico della neve. Si consiglia anche d’individuare, preventivamente, spazi idonei per l’accoglienza dei senza fissa dimora e degli organismi per l’assistenza cui affidarne la gestione.

Al fine di evitare pericoli per la popolazione, è opportuno provvedere all’informazione circa le insidie indotte dalle basse temperature e dalle nevicate come il possibile rischio, anche prolungato, d’interruzione dell’energia elettrica che, in particolare per le case sparse o poste in luoghi impervi, potrebbe essere ancora più severo per la possibilità d’isolamento legato a tempi più lunghi per il ripristino in funzione del danno alla rete aerea e della possibilità o meno di raggiungere la zona del guasto, la mancata verifica, da parte di tecnici abilitati, di caldaie, stufe e generatori di corrente, alimentate da gas in bombole o carburante, potrebbe provocare pericoli di esplosione e di esalazioni per difetti di funzionamento, possibili disservizi alle linee telefoniche che potrebbero durare a lungo generando situazioni d’isolamento e l’impossibilità di richiedere soccorso in caso di necessità, l’impossibilità, per chi è sottoposto a terapie farmacologiche, di raggiungere la farmacia per l’acquisto dei farmaci necessari alla continuità della cura o i presidi sanitari, possibili interruzioni dell’approvvigionamento idrico per rottura di condotte provocate dal gelo (si raccomanda di lasciare scorrere un filo d’acqua dal rubinetto per evitare danni all’impianto idrico interno), possibili difficoltà di raggiungere i negozi per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità, la possibilità di perdita del bestiame al pascolo nelle zone montuose con la difficoltà, se non l’impossibilità, per il loro recupero o per la somministrazione dell’alimentazione.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone, è opportuno avvisare, con adeguata segnaletica, della formazione di ghiaccio sulla viabilità, sia pedonale sia carrabile, per evitare incidenti stradali e danni fisici per cadute accidentali. Per quanto riguarda l’alberatura di strade, viali e parchi pubblici, è opportuno verificare che il sovraccarico da neve non generi condizioni di pericolo per pedoni e veicoli in transito o in sosta e di provvedere all’alleggerimento di tale carico.

Alle A.S.L. e al 118 si raccomanda di provvedere per la possibilità d’interruzione dell’energia elettrica alla preventiva verifica dello stato di efficienza degli impianti di generazione elettrica di continuità, alla verifica dei sistemi di comunicazione alternativi e di emergenza, delle dotazioni invernali delle autoambulanze nella propria disponibilità o convenzionate, a segnalare ai Comuni l’eventuale impercorribilità, per neve o ghiaccio, della viabilità di accesso alle strutture sanitarie e ai Pronto Soccorso e di prevedere la possibilità di ricorso a prestazioni sanitarie superiori alla media e di assistenza ai senza fissa dimora.

– Chiara Di Miele –

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