Blitz dei Carabinieri Forestali del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, guidati dal Colonnello Guariglia, tra Centola e Camerota. I militari hanno catturato una decina di mucche senza marchio auricolare che pascolavano vicino al fiume e all’interno di terreni colpiti in passato da grossi incendi. E’ stato successivamente inviato un dossier alla Procura di Vallo della Lucania che indaga per ora contro ignoti.

E’ quanto riporta sul quotidiano “La Città di Salerno” il giornalista Vincenzo Rubano.

Quello della “mafia dei pascoli” nel Cilento è un business che vale centinaia di migliaia di euro all’anno. Si tratta di capi di bestiame fantasma, senza certificazione e non censiti all’anagrafe veterinaria. Così gli uomini del Colonnello Guariglia hanno eseguito un’ordinanza di cattura di bovini risultati non coperti da profilassi sanitaria.

La presenza degli allevatori abusivi, secondo gli inquirenti, sarebbe collegata al fenomeno degli incendi che hanno colpito i terreni adibiti abusivamente al pascolo.

I bovini sequestrati sono custoditi presso la Foresta regionale Cerreta Cognole a Montesano sulla Marcellana e dopo gli accertamenti sanitari potrebbero essere affidati ad allevamenti privati. 

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