Il marocchino Afia Abderrahman, di 29 anni, accusato essere un jihadista e arrestato dalla Digos di Napoli e Salerno, farebbe parte dell’organizzazione “Jabhat al Nosrah”. Nel mese di luglio è stato localizzato e poi catturato in località Lago a Battipaglia. Come si legge sul quotidiano “La Città di Salerno”, aveva il compito di reclutare combattenti per lo Stato Islamico.

La Corte di Appello di Salerno ha accolto la richiesta di estradizione avanzata dalla Procura marocchina del Re di Rabat che sta indagando su una cellula terroristica a Fnideq. Lì Aifa avrebbe svolto il ruolo di procacciatore.

Il marocchino però non ha dato il consenso all’estradizione. Nel suo Paese è ricercato e indagato per associazione a delinquere finalizzata alla preparazione e alla commissione di atti di terrorismo, detenzione illegale di armi da fuoco, attività collettiva avente fine l’attentato all’ordine pubblico e di raccolta fondi per il finanziamento dello Stato Islamico.

Due combattenti lo accusano di essere il procacciatore e hanno riferito che il 29enne li ha accompagnati in Siria passando per la Turchia, uno di loro ha anche riferito di aver partecipato ad un’operazione suicidaria in cui altre persone sono morte. Nell’udienza di convalida dell’arresto Aifa ha confermato di essersi recato in Siria.


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