LA SVISTA – Intervista a Enzo Polito























Enzo Polito è un Artista, di quelli con la “A” maiuscola. Ascoltarlo suonare, cantare; vederlo analizzare, studiare, cercare, comporre è un grande insegnamento per tutti, soprattutto per i giovani che non hanno ancora capito quanto la vita possa essere, allo stesso tempo, difficile e fantastica.

Sono un artista amante di emozioni e buona musica e non c’è niente di più bello al mondo“. Emozioni e buona musica. Che siano queste le sue compagne di viaggio? Quelle che Enzo porta sempre con sé. Emozioni per sentirsi vivi e buona musica per dire “grazie” alla vita.

  • Quando e come è nata in te la passione per la musica?

Da piccolo, a 5 anni il mio papà, grande musicante autodidatta, mi ha fatto una batteria con i fustini del DASH e poi suonava con me come fosse un gioco. Visto che non avevamo la televisione, le serate in casa le passavamo così … suonando. Bei tempi di una volta!







  • Qual è stato il primo strumento che hai suonato?

La batteria con i fustini del DASH!

  • Nei momenti difficili della tua vita, hai sentito la Musica vicina a te? Quanto ti ha aiutato?

Sempre. La musica ti permette di volare con la fantasia e di non sentire il dolore. Le canzoni mie più belle, credo di averle pensate nei momenti dolorosi della mia vita.

  • I tuoi brani musicali hanno in sé una vibrazione particolare, una dolcezza incredibile. Da dove prendi l’ispirazione?

Una canzone nasce sempre da un ricordo o una sensazione provata nella vita o per sottolineare con ironia delle ingiustizie avute nelle vita sociale. Poi la fantasia fa il resto.

  • Hai collaborato con grandi musicisti e cantanti. Chi tra tanti ti ha lasciato un insegnamento ed ha contribuito alla tua crescita non solo professionale, ma anche come persona?

ROCHY ROBERT e WESS sono stati i primi. Avevo appena ventidue anni e per me è stato come toccare il cielo con un dito, poi RINO GAETANO alla RCA italiana di Roma, dove ero produttore interno nel 1978. Poi, chiaramente, I PANDEMONIUM, compagni di una vita; GIGI PROIETTI per la scuola del teatro, BRAMIERI e RASCEL per la comicità e la serietà sul palco; CARMELO ZAPPULLA e NINO D’ANGELO per la comunicazione ed il sentimento nelle parole delle canzoni; DON BACKY, il più grande di tutti per fantasia, grinta e professionalità; il maestro SAVIO RICCARDI, per il quale suono la fisarmonica nelle fiction di Canale 5, per la grande tecnica strumentale e atmosfera cinematografica. Mi hanno dato molto anche musicisti e persone dello spettacolo che ho incontrato e continuo ad incontrare nel fantastico mondo della musica.

  • Nei giovani di oggi che vengono seguiti dal maestro Enzo Polito noti lo stesso tuo amore e la stessa passione per la musica che avevi ed hai tu?

No, purtroppo, pensano subito ad apparire e vogliono arrivare senza studiare.

  • In quale momento della giornata componi? Come nasce una musica?

Non c’è un momento preciso. Io lavoro molto come arrangiatore e quindi la mia fantasia scoppia quasi sempre quando lavoro ad un progetto da realizzare, un po’ come un “architetto” dei suoni e di un prodotto discografico.

  • La canzone napoletana è più apprezzata all’estero o in Italia?

All’estero.

Per gli emigranti Italiani nel mondo, ogni canzone italiana ma specialmente quella Napoletana, è legata anche ai luoghi dove hanno vissuto la loro infanzia, assieme a nonni, genitori, fratelli, sorelle, cugini, insomma, al loro mondo italiano prima di partire per l’estero, dove poi si sono creati un avvenire.

Quindi, praticamente, appena attacco il refrain di una qualsiasi canzone napoletana, in ogni parte del mondo dove ho suonato, arriva un applauso con boato spaventoso che, ti giuro, qualche volta mi ha bloccato la voce e le mani per l’emozione. Una cosa incredibile che non so neanche raccontartela, bisogna viverla.

  • Com’è il tuo carattere?

Estroverso, solare, entusiasta, coinvolgente, innamorato … ma anche lavoratore, severo, puntuale, pignolo, permaloso… Insomma sono un sagittario e quindi in me ci sono due persone: uno serio e professore … l’altro, vagabondo, giullare e “brigante”.


Ed è proprio vero. Enzo è estroverso e solare. Coinvolgente? Certamente. Innamorato? Non solo della sua famiglia, ma di tutto ciò che fa, perché in tutto mette la passione. Severo e puntuale? Senz’altro, come dev’essere un buon maestro. Pignolo e permaloso? Può darsi, ma ho dei dubbi.

Lo conosco da tanto tempo ed in lui ho potuto ammirare la grande energia con cui ha sempre affrontato la vita. La stessa energia che si trova nella musica che compone, perché le sue note parlano contemporaneamente al cuore ed alla mente. Proprio come la poesia. La poesia che si può trovare nell’immagine di un bambino di cinque anni che cerca il suono, il ritmo, battendo su un fustino di detersivo, non sapendo che troverà la Musica.


 – NOTE SULL’ARTISTA –

Enzo Polito è nato a Sala Consilina, in provincia di Salerno, il 14 dicembre 1953.

E’ cantante, pianista, arrangiatore, music producer, orkestra conductor. Diplomato in Didattica della musica al Conservatorio di Napoli.

Ha studiato musica classica con i maestri napoletani: Amelia Borgia e l’inglese Joseph Grima nei conservatori di Campobasso, Napoli, Roma.

Come musicista pratica tutti i generi musicali e ha collaborato con grandi artisti italiani ed internazionali.

Come Pianista e cantante dei “Pandemonium” ha partecipato a programmi televisivi di grande successo: Festival di Sanremo, Domenica in, Disco Ring, Buon Compleanno TV, Pronto Raffaella Carrà, Loretta Goggi, ieri, domani, Trent’anni della nostra storia RAI con Paolo Frajese, Serata d’Onore.

Nei cartoons è la voce di Mazinger in “Astroganga, il grande Mazinger”. Dal 1990 è direttore artistico delle Edizioni Musicali “PERA MARCIA” e della PANDEMONIUS Music Produzioni.

Nel 1999 ha creato “POLITO’S MUSIC COMPANY”, un marchio musicale che comprende scuole di musica jazz e studi di registrazione digitale ed un gruppo discografico di sessionman, che produce e realizza in studio di registrazione gli album di artisti famosi e colonne sonore di fiction, sigle, cartoon per la RAI e MEDIASET .

Ultimi lavori realizzati le fiction: “Elisa di Rivombrosa”, “Onore e Rispetto”, “Capri”, “Graffio di tigre”.

Nel 2007 ha realizzato il progetto artistico e culturale “CONCERTO NAPOLETANO”, dedicato alla riscoperta della canzone Napoletana e Mediterranea antica, attraverso arrangiamenti musicali jazz fusion e i suoni etno-acustici della World Music.


 

– Paola Testaferrata –


 

































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