I sindacati Fials e Nursind attraverso una missiva indirizzata ai vertici dell’Asl e del Dipartimento di Salute Mentale, denuncia le condizioni strutturali e igienico-sanitarie della Struttura Intermedia Residenziale di Sant’Arsenio.

La Sir “E. Sarli” è un servizio residenziale che accoglie soggetti con patologie mentali disabilitanti che necessitano di trattamenti riabilitativi prolungati e attualmente ospita dieci persone.

Ultimamente ha accolto un provvedimento del Magistrato di Sorveglianza presso il Tribunale di Avellino che, con opportuna Ordinanza, ha inteso procedere ad un ricovero presso la suddetta struttura, con tutta una serie di prescrizioni a carico del nuovo ospite – spiega nella missiva la Fials – Si fa presente che, attualmente operano otto infermieri, un coordinatore infermiere, una educatrice e tre O.S.S. (di cui 1 con limitazioni), in numero certo non idoneo alle finalità individuate. È da considerare poi il bisogno di una programmazione delle ferie estive, in cui il numero del personale verrà ulteriormente ridotto. Inoltre la struttura ha bisogno di lavori di manutenzione urgenti visto che in tanti casi presenta infiltrazioni e danni al sistema elettrico, oltre che un bisogno di manutenzione ordinaria generale, mancata nel corso degli anni. Inoltre si segnala la mancanza di un piano dei rischi e inadeguatezza organizzativa nella gestione di pazienti provenienti da residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS), seppur considerati idonei al ricovero presso SIR”.

Fials chiede “il reintegro delle figure professionali mancanti, la realizzazione immediata degli interventi di messa in sicurezza della struttura, il temporaneo trasferimento di ospiti con misure restrittive, la cui assistenza individualizzata, stante il numero esiguo degli operatori presenti, non può essere garantita”.

Nursind, invece, segnala lo stato di “inadeguatezza della struttura”. Diverse le criticità segnalate: “Gli spazi interni della struttura in particolar modo quelli di pernottamento (stanze degli ospiti) e di refettorio (nella sala pranzo), versano in un grave stato di degrado in alcune camere, da difetti strutturali del tetto, filtra acqua e sussiste umido persistente al solaio; stessa situazione la troviamo nella stanza adibita al refettorio. Le condizioni di limitato uso del vano ascensore che è condiviso con la casa di riposo che è ubicata nello stesso stabile. Laddove al piano terra non vi è libero accesso, si accede al vano ascensore mediante l’ingresso permesso dagli operatori della casa di riposo (a cui bisogna pertanto chiedere ogni volta l’apertura della porta). Lo stessa ascensore non permette neanche in caso di emergenza l’ingresso di una barella”.

“In diverse stanze le condizioni dei bagni sono pessime: i caloriferi arrugginiti, scoli mal funzionanti e copri sanitari rotti o inesistenti e con impianto elettrico con fili e porta lampade divelti – spiega – neon non funzionati, prese a muro senza placche protettive e con elevato rischio di provocare elettrocuzione o folgorazione (a maggior ragione vista la presenza di ospiti con disabilità psichiche). Inoltre le finestre sono prive di inferriate. Registriamo scarsissima illuminazione dei locali, mura scalcinate e ammuffite, arredi vetusti e danneggiati, mancanza di un pulmino da adibire allo spostamento dei pazienti per le attività riabilitative assistenziali. Vi è una sola vettura vecchia e malfunzionante”.

Su quanto segnalato dai sindacati è intervenuta anche l’Amministrazione comunale di Sant’Arsenio: “La struttura è stata data in comodato d’uso trent’anni fa dal Comune – spiega il Sindaco Pica nonostante questo abbiamo sempre assicurato la massima collaborazione e per questo il Comune ha concluso i lavori di messa in sicurezza dell’ala Nord al primo piano con un finanziamento di 500mila euro concesso dalla Regione Campania. Al piano seminterrato, con fondi ministeriali, sono stati ristrutturati e resi disponibili i locali destinati a Centro Polifunzionale per migranti e fasce deboli”.

Diversi i progetti messi in campo dall’Amministrazione che ha anche segnalato la messa in sicurezza e l’adeguamento della struttura e, con perizia garantita da fondi comunale, nei prossimi giorni saranno avviati lavori di revisione del manto di copertura, sostituzione delle grondaie dei canali e incanalamento delle acque piovane.

 

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