
Le notizie relative alla diffusione del virus dell’Ebola ci devono preoccupare?
Una risposta è stata data da Giuseppe Ippolito, Professore di Malattie Infettive e Salute Internazionale presso l’Università Internazionale di Scienze della Salute “Saint Camillus” di Roma, fino al 2023 Direttore Generale della Ricerca e dell’Innovazione Sanitaria del Ministero della Salute. E’ stato Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma.
Come spiegato dal Professor Ippolito, originario di Sant’Arsenio, questo virus non è come quello delle altre volte ma presenta una crescita superiore e non si sa se c’è una modalità di trasmissione diversa. Come sottolineato, il modo migliore per interrompere qualsiasi epidemia è quello di isolare le persone.
E a tal proposito nell’ordinanza pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, firmata dal ministro della Salute Orazio Schillaci, vige l’obbligo di dichiarazione e comunicazione per chi arrivi direttamente o indirettamente dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda o che sia stato nelle medesime aree fino a 21 giorni prima dell’ingresso nel territorio nazionale.
In Italia al momento tutti i test sulle persone sospette sono negativi e le Autorità confermano che “il rischio resta molto basso”.



