Il Codacons Cilento scrive al Ministro dei Beni Culturali e al direttore del Parco Archeologico di Paestum-Velia per chiedere chiarimenti per il restauro del teatro ellenistico-romano nel sito archeologico di Elea-Velia.

Il sito è infatti oggetto di gravi denunce sulla qualità e utilità di un’attività di restauro. L’intervento, tra le altre cose, riguarda anche il recupero delle sedute che si trovavano in uno stato di degrado. Nei giorni scorsi, l’architetto Raffaele D’Andria ha sottolineato come l’impatto visivo prodotto dai lavori di restauro non fosse lineare con il patrimonio storico circostante.








“Abbiamo appreso dalla stampa che i lavori, in corso, al teatro ellenistico-romano sono stati e sono oggetto di gravi denunce pubbliche sulla qualità e utilità dell’intervento. Riportate dai Mass Media e da un parlamentare – spiega Bartolomeo Lanzara, presidente del Codacons Cilento – che hanno generato, anche attraverso la pubblicazione di foto degli interventi, nell’opinione pubblica, sdegno e indignazione. Per questo ho chiesto chiarimenti al ministero competente e al direttore Gabriel Johannes Zuchtriegel ” .

“Non si può far finta di niente – continua – il sito archeologico di Elea -Velia è sito dell’ UNESCO ed è un grande attrattore del Cilento per cui va difeso e protetto. Per questo ho chiesto una relazione dettagliata sull’intervento di restauro con l’elenco dei materiali utilizzati e i nomi dei professionisti che hanno redatto il progetto”.

“Naturalmente in mancanza di positivo riscontro – conclude – si provvederà a richiedere l’opportuna tutela dei diritti e gli interessi dei cittadini alle autorità competenti”.

– Claudia Monaco –

 

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