
Si è tenuto ieri sera nell’Aula consiliare del Comune di San Rufo il convegno informativo sull’inserimento lavorativo.
L’appuntamento, organizzato e fortemente voluto dal Comune di San Rufo, in collaborazione con Confesercenti Vallo di Diano, Iris Società Cooperativa Sociale e il Sistema Accoglienza e Integrazione, è stato dedicato alle politiche attive per il lavoro e agli strumenti di supporto per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Al tavolo i relatori sono intervenuti su tematiche importanti inerenti alle politiche attive per il lavoro, agli strumenti di supporto per l’inserimento lavorativo e al valore della collaborazione tra aziende e servizi territoriali.
A discutere sono stati Maria Antonietta Aquino in qualità di responsabile provinciale di Confesercenti Salerno, Angelo Ippolito, coordinatore SAI 2107 e SAI 1583 PR-1 (MSNA) San Rufo e Arianna Mangieri, vicepresidente di Iris Società Cooperativa Sociale.
Ippolito ha parlato dei professionisti presenti nel Centro di accoglienza e degli obiettivi comuni rivolti ai beneficiari che dovranno poi inserirsi nel contesto sociale. Lo scopo è quello di creare una rete affinché le aziende possano essere maggiormente interessate a inserire nei loro contesti lavorativi gli immigrati che risiedono nei Centri di accoglienza.
La dottoressa Aquino, portando i saluti del sindaco Michele Marmo, ha discusso delle politiche attive del lavoro.
“C’è un calo demografico reale, registriamo un 35% di over 65enni nel Vallo di Diano e la mancanza di figure lavorative soprattutto nel settore della manovalanza e in quello agricolo – ha affermato Aquino -. Abbiamo riscontrato problemi anche nel settore del turismo. Probabilmente il sistema ci porta a vedere che ci sono lavori alternativi, ma dobbiamo fermarci a ragionare per trovare nel concreto una soluzione. Mi rivolgo quindi a giovani e aziende per l’inclusione sociale. Oggi esistono strumenti che facilitano l’ingresso nel mondo del lavoro, regolamentati. Guardiamo ad esempio ai tirocini extracurricolari: vuol dire che è stato firmato un patto per l’inserimento nel mondo del lavoro. Un’altra formula di contratto vantaggiosa è l’apprendistato”.
Un apprendistato interessante sul quale si è discusso è quello rivolto agli studenti per contrastare la dispersione scolastica, attraverso il quale l’istituto scolastico può inserire un alunno in un contesto lavorativo e seguirne l’andamento fino alla fine del periodo scolastico. Oppure gli apprendistati abilitanti che a tutti gli effetti danno un titolo professionalizzante.
Presenti tra gli altri gli amministratori Domenico Setaro, Gino Setaro, Martina Marmo, Rosa Caterina Marmo e il parroco don Nicola Coiro.
L’appuntamento si è rivelato un vero e proprio teatro di confronto volto a costruire le opportunità di crescita sociale e professionale dei tanti cittadini interessati alla tematica.




