
Questa mattina a Potenza il Colonnello dei Carabinieri Forestali della Basilicata, Maria Gabriella Martino, ha reso noti i numeri delle attività portate avanti nel 2025.
Sono stati 53.805 i controlli effettuati, mentre 966 i reati ambientali che hanno portato alla denuncia di 532 persone e a 71 sequestri penali.
Nel corso dell’attività finalizzata alla tutela dell’ambiente, del patrimonio forestale e agroalimentare, nonché alla prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, sono state circa 12mila le persone controllate e 1.880 gli illeciti amministrativi per un importo di 790mila euro di sanzioni.
La tutela del patrimonio boschivo è stata tra le priorità sia per la gestione che per la prevenzione agli incendi. L’inquinamento idrico è un altro tassello importante che ha portato al monitoraggio del fiume Basento. “Si evince la tendenza ad un lieve decremento dei reati – ha commentato il Colonnello -. Ci piace pensare che l’attività ambientale e la diffusione della cultura dell’ambiente che stiamo portando avanti abbia prodotto qualche risultato”. Tuttavia i risultati dell’inquinamento idrico parlano di “scarichi civili e industriali in un aumento“, mentre per roghi “il numero degli incendi è calato, ma la superficie boscata danneggiata è aumentata” ha chiarito il Colonnello Martino.
Il Comando Regione Basilicata ha presentato due novità di supporto all’attività di controllo del territorio: l’utilizzo dei droni, soprattutto per le perimetrazioni degli incendi e l’aggiunta di una unità cinofila, collocata all’interno del Parco del Pollino per l’attività dell’antiavvelenamento che di recente si è particolarmente diffusa.



