
Mentre stanno andando avanti le attività di indagine, studio e progettazione della diga e mentre si sta completando il primo intervento di efficientamento e ammodernamento della rete irrigua consortile, finanziato con i fondi del PNRR, il Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro riesce ad ottenere un altro finanziamento per implementare la progettazione delle infrastrutture irrigue.
Il Ministero delle Politiche Agricole, con decreto del 28 aprile scorso, ha infatti concesso oltre 700mila euro al Consorzio di Bonifica, somma, questa, che dovrà essere utilizzata prioritariamente per la progettazione di un invaso più piccolo nel comune di Casalbuono, da interconnettere con la diga principale attraverso una condotta di adduzione, assicurando in tal modo il necessario approvvigionamento idrico, ad integrazione delle acque che potranno essere intercettate nel bacino in cui è stata ipotizzata l’ubicazione della diga. Una parte del finanziamento ottenuto servirà, inoltre, per la progettazione dell’invaso di Polla, in località Sant’Antuono.
“Un finanziamento straordinario e di fondamentale importanza – dichiara il Presidente Beniamino Curcio -. Abbiamo ora la possibilità di implementare gli studi e la progettazione in corso e andare nella direzione di una progettualità più compiuta e integrata che tenga conto delle specificità locali, anche dal punto di vista ambientale, e che sia in grado di perseguire gli obiettivi che ci eravamo prefissati con il finanziamento dei 2 milioni di euro sulla diga, in primis quello di dotare il territorio di una serie di infrastrutture per costituire riserve d’acqua nei periodi piovosi, da utilizzare poi per le esigenze irrigue, ma anche per la produzione di energia da fonti rinnovabili, oltre che come occasione di riqualificazione e valorizzazione dei contesti ambientali coinvolti nell’iniziativa progettuale”.
Una progettazione integrata e strategica di rilevanza nazionale che guarda al futuro. “Un futuro – sottolinea Curcio – che non ci fa stare tranquilli perché, come noto, per via dei cambiamenti climatici gli impatti degli eventi estremi, soprattutto alluvioni e siccità, saranno sempre più frequenti e intensi e dovranno essere necessariamente affrontati e mitigati con interventi infrastrutturali che abbiano un respiro di medio e lungo termine e che siano in grado di rendere i nostri territori e i nostri sistemi agricoli più resilienti rispetto alle ricorrenti criticità di crisi idrica o di allagamento. Le iniziative progettuali in corso e le opere che stiamo già realizzando vanno tutte in questa direzione e continueremo a lavorare per mantenere in efficienza funzionale gli impianti irrigui esistenti e, al tempo stesso, per costruire un sistema funzionale di invasi che ci permetta di alimentare a caduta gli impianti consortili, con evidenti benefici in termini di riduzione dei costi gestionali e di sostenibilità dell’esercizio irriguo per le aziende agricole, con possibilità di ampliamento delle superfici irrigabili”.
“La costruzione di bacini di accumulo rappresenta una priorità per fronteggiare le situazioni di siccità con un approccio non di tipo emergenziale, bensì investendo in prevenzione con interventi strategici e sostenibili. Costituire riserve d’acqua – puntualizza Curcio – è di fondamentale importanza per il mantenimento e lo sviluppo dell’agricoltura perché l’irrigazione è fattore di competitività, oltre che di tutela dell’ambiente. La nostra progettazione è in linea con gli obiettivi del Piano Idrico Campano voluto dal Presidente De Luca e che contiene già gli interventi che vorremmo realizzare, avendo a suo tempo inviato come Consorzio specifiche schede progettuali. Daremo impulso all’attività di progettazione per farci trovare pronti e per accedere ai finanziamenti delle opere che saranno resi disponibili anche con tale piano regionale”.


