In seguito ai recenti incendi boschivi che hanno interessato gran parte del territorio della Campania, il WWF Campania, la LIPU, Legambiente Campania, l’Ente Nazionale Protezione Animali e la Lega Anti Vivisezione hanno chiesto alla Regione di sospendere da subito l’imminente stagione venatoria 2017/2018 in attesa di verificare l’entità reale dei danni al patrimonio naturalistico a fine stagione estiva, con sospensione delle attività connesse (addestramento cani, preapertura, gare cinofile).

Da oltre un mese – spiegano – la temperatura delle aree regionali appenniniche ha toccato livelli di elevata calura anche in conseguenza del periodo di grande siccità che ancora perdura, le popolazioni di animali e le specie vegetali sono ininterrottamente sottoposte ad un periodo di stress termico e alimentare di alta gravità, gli habitat di molte specie anche rare, anche in conseguenza della grande quantità di incendi sviluppatisi senza sosta, sono stati interessati da fenomeni di spopolamento e fuoriuscita di esemplari verso siti meno protetti, tutte le aree boschive interessate da incendi e dalla prolungata siccità erano abitate da migliaia di esemplari di avifauna e di mammiferi in riproduzione e con i propri piccoli di cui si può solo immaginare il triste destino“.

In contemporanea la Giunta Regionale della Campania, su richiesta del Presidente Vincenzo De Luca, ha scritto al Ministero delle Politiche agricole chiedendo che venga riconosciuto sul territorio regionale lo stato di calamità naturale a causa della siccità che ha interessato la regione nel periodo che va da dicembre 2016 a marzo 2017 e che i danni all’agricoltura hanno superato la soglia del 30%.

L’inizio della futura stagione venatoria 2017-2018 – continuano le associazioni ambientaliste e animaliste – appare assolutamente non compatibile con lo stato ambientale presente che si può e si deve paragonare ad un vero e proprio disastro ambientale, con la prematura e devastante stagione di incendi, che ha compromesso gravemente la stagione riproduttiva di tutte le specie, cacciabili e protette, l’intraprendere ugualmente la pratica della caccia provocherebbe danni incommensurabili verso il patrimonio naturale e faunistico regionale, nazionale ed internazionale“.

– Chiara Di Miele –

9 Commenti

  1. Giuseppe says:

    Il cacciatore e’ il vero e proprio ambientalista perche’ e’ colui che non desidera incendi,inquinamenti dei fiumi da sostanze chimiche o altro materiale estraneo ai principi fondamentali della biouniversita’ ,e’ colui che pulito legalmente vede e’ tocca con mano la natura facendolo non stando seduto dietro una scrivania e leggendo in letteratura cio’ che riguarda in nostro mondo.
    Come qualcuno ha detto siamo quelli che mantengono inalterati nei tempi l’equilibrio tra fauna, ambiente e l’uomo sapiens.Di fatti con la riduzione negli anni della nostra presenza passando da 2 milioni di una decina di anni addietro ad attuali 500 -600 mila si e’ verificato un aumento indiscriminato di alcune specie nocive x l’ambiente; per gli agricoltori e per i cittadini come: nel i Cinghiali (che in alcuni casi hanno aggredito contadini,cercatori di funghi;di asparagi selvatici etc )oppure l’aumento dei corvidi che oltre ha danneggiare le coltivazioni predano le nidiate di altri uccelli.
    Secondo voi tutto cio’ ha un senso ?

  2. Vorrei rispondere ad un commento in cui sta scritto ” vergogna la terra qui sta morendo” io per motivi di lavoro passo più tempo all’estero che a casa mia, è le posso assicurare che se lei viaggiasse per l’Europa, vedrebbe che le loro terre non muoiono anzi godono di una salute di ferro, per un semplice motivo che cacciatori e non hanno lo stesso interesse cioè quello di conservazione della natura e della fauna selvatica, perché loro riescono in tutto questo è noi no, perché sono sempre i cacciatori specialmente qui ad essere obbiettivi per voi ambientalisti ecc….. perché non riusciamo ad essere complici insieme nel fare tutto ciò che occorre per far sì che tutti sti incendi, alluvioni ecc… non avvengano più, perché non andare insieme a stanare i bracconieri, perché non si fa tutto questo, perché forse qualcuno ci marcia sopra? Non so, ma sicuramente se facessimo da spalla l’un con l’altro la terra sarà sicuramente più viva e non avremmo più tanti pregiudizi sia dell’uno e che dell’altro.

  3. rimango allibito, quando sento parlare di sospensione dell’attività venatoria (si sospende una cosa quando questa e iniziata e non mi sembra che la caccia sia aperta). questo era il primo punto, andiamo avanti il calendario venatorio prevede, per le giornate di preapertura, tortora 2-3-8 settembre solo appostamento, la tortora in questo periodo migra in ambienti molto più caldi di quelli in cui e adesso L’AFRICA, IGNORANTI, questo e il 2 punto, perché con queste temperature la tortora ci gode, tanto e vero che ai primi di settembre con le prime piogge va via e va verso il calore, ma queste sono cose che chi studia le sa, non chi vuole fare demagogia sulla caccia. punto 3 le altre giornate sono solo per i NOCIVI, ripeto per gli ignoranti I NOCIVI perché se non ci fossero i cacciatori a toglierveli dalle palle sareste pieni di cornacchie e gazze. siamo arrivati al punto dolente il 4, dove stanno i soldi stanziati per i parchi e le aree protette, come sono stati utilizzati quei soldi, dove sono le opere di prevenzioni antincendio, alluvioni smottamenti, chi controlla questi signori, a chi debbono dare conto…. A NOI. Ma la cosa che più non capisco e siamo al 5 punto dove sono le nostre associazioni perché non si sentono, forse siete in vacanza, ma ben presto vi accorgerete della nostra mancanza perché sono stufo e penso che tutti i cacciatori della campania dovrebbero essere, e ricordarsi quando vengono a chiedere di tesserarsi e risponderli per le rime. anche se vengono parenti conoscenti ed amici, bisogna farsi le assicurazioni con altre assicurazioni che costano meno, tanto vale perché non siamo tutelati da questi pseudo amici cacciatori, procacciatori di denaro. uno dei cacciatore campano rimasto…..deluso

  4. per prima cosa non ci stà bisogno di chiudere la caccia e vi spiego perchè , avifauna presente sul territorio non sono specie cacciabili perchè è stanziale ,in campania si incomincia il 1 di ottobre, per quanto riguarda la migratoria non è ancora presente sul territorio, perchè non è ancora cominciata la migrazione. la prima cosa da fare è accertare le cause di questo disastro ambientale come dicono gli anticaccia, che parolone ma capire chi ha acceso la miccia ma prima ancora chi non ha fatto il suo dovere (l’ente parco) si sono intascati i soldi senza fare niente nemmeno un poco di manutenzione e che cazzoì su questo si deve indagare su queste persone che hanno fatto solo il proprio interesse e basta e finiamola con queste cazzate apre o chiude la caccia, ci avete stufato, come il problema principale dell’ Italia è la caccia , ipocriti ; in questo mondo di ladri farabutti e mazzettari di denaro pubblico.

    • Alessandro says:

      ma impara l’italiano cafone, qui la terra muore e tu vuoi continuare a ucciderla. Vergogna

      • Lui non conosce l’italiano ma lei è sicuramente uno scostumato, soprattutto quando non sa niente di attività venatoria e si permette di offendere.

  5. sono d’accordo con antonio ,io aggiungerei anche visto che loro sono per l’avifauna e la natura ma dove cazzo stanno quando stanno per incendiare una montagna,perche’ non fanno turni di vedetta per tutto il periodo estivo per tutelare i parchi e boschi in generale…sanno parlare solo dietro una scrivania sti pagliacci

  6. Con tutto il rispetto ma la loro tesi non è delle migliori. Un controsenso. Le specie protette non sono cacciabili a priori* , nelle zone protette a prescindere non si esercita attività venatoria, la fuoriuscita di specie protetta in altri lochi non presenta un problema visto che gli stessi non sono inclusi come cacciabbili in calendario venatorio. Ricordo che negli anni addietro c’è stato di peggio senza alcuna sospensione, ma forse erano tempi diversi… prima si era burberi diranno. Ritornando lucidi il wwf e associazioni simil non dovrebbero puntare jnicamente il dito verso di noi (evidentemente siamo la fascia più debole) ma, presso coloro che inquinano l’habitat naturale, verso coloro che usano diserbanti tossici e segna la vita di intere colonie e stormi di selvaggina, verso coloro che nonostante incassino fondi non fanno nulla per migliorare le condizioni, gli stessi che hanno dimezzato ed effettuato tagli sulla sicurezza, i principini che si sono permessi di dire che non c’era bisogno di investire sulla forestale e annessi alla protezione dell’avinfauna. Smettetela di fare i pagliacci verso la fascia debole che a parte i bracconieri ben diversi dai caccitori, sono anni che facciamo carnieri miseri anzi foree uelle erano puramente leggende. Fate un’opposizione seria ai veri responsabili di aueeti genocidi e sicuramente verrete appoggiati anche da noi. I cacciatori sono prima di ogni persona coloro che hanno più empatia con la natura. SVEGLIATEVI!!!!

  7. sono d’accordo per la chiusura ma dove solo si sono verificati l’ incendi..no chiusura di tutto il territorio

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