
Otto mostre nel centro storico di Atena Lucana, una nella Certosa di San Lorenzo a Padula, un’opera cinematografica costruita interamente a partire da 7000 fotografie private raccolte nel corso del progetto Archivio Atena, rassegne cinematografiche, eventi musicali, dj set e laboratori. Tutto questo è “Opera Paese – Una piccola quantità di mondo”, la mostra diffusa che dal 20 giugno al 31 luglio trasforma il centro storico di Atena Lucana in un museo a cielo aperto in cui luoghi privati e spazi pubblici diventano luoghi di esposizione e confronto, ospitando opere d’arte di vario genere, installazioni e progetti di ricerca nati direttamente dal dialogo con la comunità.
L‘inaugurazione si è tenuta sabato scorso in Piazzetta Schifa con i saluti istituzionali e l’apertura del percorso espositivo, mentre la serata è proseguita con “Ballett’“, rassegna di suoni e archivi, con DJ set e visual di Asymmetrical e Discoteca Flegrea. Opera Paese restituisce cinque anni di raccolta, produzione e lavoro condiviso: fotografie di famiglia, opere realizzate durante residenze, laboratori e ricerche sul territorio. Con oltre 15.000 documenti digitali acquisiti, circa 7.000 fotografie di famiglia digitalizzate, 200 studenti coinvolti, oltre 40 docenti, 15 residenze artistiche, 100 progetti di ricerca e una rete di collaborazioni con ISIA Urbino, ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, MAXXI, Sapienza Università di Roma e Università Federico II di Napoli, Archivio Atena rappresenta oggi un modello innovativo di rigenerazione culturale delle aree interne.
E’ stata aperta la mostra “Opera Paese – Una piccola quantità di mondo”, che resta visitabile fino al 31 luglio. Presenti Luigi Vertucci, Sindaco di Atena Lucana, Vittorio Esposito, Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano e sindaco di Sanza, Giovanni Guzzo, Vicepresidente della Provincia di Salerno, il consigliere regionale Corrado Matera, Daniele Padovani, Responsabile unico del procedimento Archivio Atena, Alessandro Imbriaco, Direttore artistico di “Archivio Atena”.
Dopo la visita alla prima mostra presso la Schifa “/nequ/l/br/o” da autori vari della residenza ISIAU 2025, il giro delle mostre è proseguito partendo da Palazzo Pessolani con “Cosa vuol dire abitare?” di Chiara Solimene e “Come lo gira il sole” di Sonia D’Alto, Francesca De Nardis e Niccolò Di Ruscio, “Linee corpo” di Alessandro Galli e Francesca Melandri nella chiesa di San Ciro, “Opera Paese Lab” di autori vari dalle residenze Vertical Atlas di Fabio Barile e “Lune nei pozzi” di StudioFigure presso Palazzo Bellomo, “E ti dicevano le cose così” di Nunzia Pallante nella chiesa di San Nicola, “Mamma Quercia” di Cimaglia, Odore e Pallante nel Museo Archeologico, “Non seguite le luci” di Claudio Palma in Canonica. A seguire i saluti istituzionali e la festa di inaugurazione “Ballett'”.
CLICCA QUI per leggere il dossier su Archivio Atena


