In questi giorni di quarantena, di belle giornate, tanti approfittano del proprio balcone e/o terrazzo per prendere un po’ di sole. Il sole con il suo tepore è un liberatore di sensazioni positive che in questo momento aiutano a superare le ore in casa. Per chi può prendere il sole in serenità deve ricordare di farlo con le dovute protezioni perché anche facendolo sul balcone di casa propria, il sole non è meno dannoso di quando si va a mare se preso irresponsabilmente.

Le regole da rispettare sono sempre le stesse: tutte le persone, soprattutto i bambini, devono evitare una eccessiva esposizione al sole. Fino a sei mesi di età nessuna esposizione diretta. Evitare di stare esposto al sole nelle ore più calde, dalle 12 alle 16. Indossare una maglietta, cappellino e buoni occhiali da sole.

Usare sempre creme solari. Gli indumenti sintetici proteggono di più di quelli con fibre naturali (es. cotone). Da ricordare che i raggi solari passano attraverso le nuvole. Prima di esporti evita di mettere profumi, deodoranti e medicinali. Non tutti sanno che alcuni medicinali possono reagire ai raggi solari creando arrossamenti ed irritazioni dando fenomeni di sensibilizzazione (allergia ai raggi solari), creazione di macchie sulla pelle e, nei casi più gravi, predisposizione all’insorgenza di tumori della pelle anche dopo lungo tempo.

Spesso sono farmaci che si utilizzano per terapie e si sottovalutano gli effetti collaterali. Un diuretico che è associato ad un noto farmaco per il trattamento dell’ipertensione è l’idroclorotiazide (HCT). Chi fa uso di medicinali contenenti HCT non può esporsi a lungo al sole. Le labbra, una zona difficile da coprire, è purtroppo una delle parti maggiormente a rischio. E’ sempre meglio proteggerle con uno stick o crema a protezione alta (50+).

Gli antibiotici possono sensibilizzare la pelle causando macchie scure, principalmente in viso. Se è possibile è meglio evitare l’uso di antibiotici se ci si espone al sole, e non esporsi per 7-10 giorni dopo che abbiamo finito le cure antibiotiche. Anche con la pillola anticoncezionale bisogna stare attenti: le più moderne sono a basso dosaggio ma comunque possono causare problemi all’esposizione senza protezione.

Si deve partire da protezioni alte per poi magari diminuire a seconda del tipo di pelle, ma mai senza. Si corre il rischio di ritrovarsi a fine stagione con la pelle macchiata sotto l’abbronzatura. Oltre che al sole in questo caso bisogna stare attenti al caldo: la pillola può predisporre a problemi venosi che col caldo eccessivo possono provocare o peggiorare le varici alle gambe. Le creme cortisoniche vengono usate tantissimo, sia per rimediare alle punture d’insetti, sia per lenire le stesse scottature solari. Se si è usato la cremina per una puntura di insetto è meglio non esporsi con la crema addosso, meglio lavare la zona prima di esporsi al sole.

Questo in genere vale per tutto (profumi, lozioni, cosmetici non previsti per il sole ecc.). Meglio lavare la pelle da sostanze che potrebbero reagire alla luce intensa. Anche i trattamenti per l’acne, non i prodotti idratanti o di pulizia delicati, ma quelli che tendono ad esfoliare la pelle ed i medicinali, possono macchiare la pelle, perché la disidratano, causando forti fotosensibilizzazioni chimiche con infiammazioni importanti e ritrovandosi con bruttissime macchie scure sulla pelle. Dovrebbero essere utilizzati durante la stagione fredda e messi in pausa in primavera inoltrata ed estate.

Bisogna fare attenzione alle creme antidolorifiche, in particolare quelle a base di Ketoprofene. Questa sostanza non va utilizzata con l’esposizione al sole: se la si deve utilizzare bisogna coprirsi. Il Ketoprofene può procurare gravi effetti da fotosensibilizzazione.

Nel caso capitasse bisogna interrompere subito il trattamento e coprire la parte fino a che non scompaiono i sintomi. Bisogna utilizzare sempre la crema solare e fare attenzione al simbolo del barattolo aperto, chiamato PAO ( Period After Opening – Periodo dopo l’apertura) sulla confezione. La scadenza di un solare avviene dopo 12 mesi dal loro primo utilizzo, quando si conserva nel modo corretto. Una volta utilizzata è meglio riporla in borsa, per evitare di tenerla molto tempo al sole così da non doverla buttare prima dell’effettiva scadenza.

Bisogna controllare la consistenza e l’odore. Se il colore non è più uniforme o presenta delle macchioline è meglio procedere allo smaltimento. Bisogna usare sempre la crema solare. Abbronzarsi in tutta sicurezza è essenziale, non solo per evitare l’insorgenza di patologie della pelle, ma anche per evitare di danneggiarsi con una brutta scottatura.

– Monica T. Gallo –

 

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