Complice il caldo e le finestre aperte, in estate la casa può diventare il luogo in cui gli insetti si annidano pronti a rovinare piacevoli giornate. Se per mosche e formiche i rimedi sono semplici e veloci, zanzare, api, vespe e calabroni rappresentano un vero incubo estivo sia in città che per coloro che trascorrono le vacanze al mare. È bene sapere alcune cose.

Le zanzare che pungono sono le femmine, il loro scopo è di fare scorta di proteine attraverso il nostro sangue per far maturare le uova. Quando pungono iniettano nella nostra pelle la loro saliva che ha una azione anestetica e anticoagulante in modo da poter succhiare molto e velocemente. La saliva ha un’azione urticante facendoci avvertire la sensazione di prurito. Sono attratte da vari fattori, ad esempio da odori forti, per questo prediligono caviglie e piedi, dalla temperatura corporea alta (quando si suda), dall’acido lattico durante lo sport, dall’alcol ingerito, da chi ha gruppo sanguigno 0, dalle donne in gravidanza e da soggetti in sovrappeso.

A differenza delle zanzare, le api, le vespe e i calabroni pungono per difesa, quando si sentono in pericolo attaccano iniettando sostanze velenose tramite il pungiglione. Le api solitamente pungono una sola volta nella loro vita perché insieme al pungiglione rilasciano parti di addome e viscere, morendo. Vespe e calabroni possono pungere più volte senza rilasciare il pungiglione. I sintomi della puntura sono dolore e bruciore, edema, eritema, febbricola e nei casi più gravi anche shock anafilattico. La cosa da fare è rimuovere il pungiglione, in modo da non far diffondere il veleno, applicare ghiaccio, una crema cortisonica e, se necessario, assumere un antistaminico per bocca.

La lotta contro gli insetti è impari ma ci si può aiutare con i repellenti, sostanze che se applicate sulla pelle allontanano le zanzare, attraverso meccanismi d’azione differenti. Il prodotto repellente deve essere certificato e classificato dal Ministero della Salute Italiana e deve riportare sull’etichetta la dicitura di “Presidio Medico Chirurgico” oppure “Prodotto biocida”. Quando non riportano queste diciture sono dei cosmetici, riportano l’INCI cioè gli ingredienti del prodotto, e non hanno la certificazione del Ministero della Salute per essere considerati repellenti. È importante capire quindi quale prodotto è certificato come repellente e quale no. Quando ritroviamo l’elenco degli ingredienti vuol dire che solo l’azienda produttrice garantisce sull’efficacia repellente, quindi sono considerati anti zanzare ma non repellenti come quelli certificati.

Le sostanze certificate presenti sul mercato sono due: l’icaridina e il Deet. L’icaridina è un repellente molto efficace, allontana le zanzare senza causarne la morte, ha una durata dalle 3 alle 10 ore circa e si può utilizzare dai due anni in su. Al di sotto dei due anni bisogna stare attenti ad usarlo, principalmente nella forma spray, perché è potenzialmente pericolosa potendo generare una risposta attiva a livello polmonare, e causare encefaliti. L’altro repellente che si trova sul mercato è il Deet (dietiltoluamide). E’ un repellente certificato dal Ministero della Salute presente in diverse concentrazioni che possono andare dal 7% al 35%. È sconsigliato ai bambini al di sotto di 12 anni, perché altamente tossico e ha una durata dell’attività repellente dalle 4 alle 8 ore. A differenza dell’icaridina ha un’ottima resistenza al calore, per questo la Farnesina consiglia prodotti contenenti una concentrazione di Deet superiore al 35% per viaggi in paesi caldi/equatoriali.

Se la prevenzione non è stata efficace e siamo stati punti si può utilizzare una crema antistaminica o cortisonica in modo da “sgonfiare” la puntura. Non utilizzate aglio, prezzemolo o altro per rimuovere il fastidioso prurito perché si può solo peggiorare la situazione, irritando la pelle.

Bisogna stare attenti a bambini e neonati, pochissimi spray sono adatti a loro. Fino ai tre anni è sconsigliato l’utilizzo di qualsiasi repellente e si raccomanda l’impiego esclusivamente di barriere cosiddette “meccaniche” (zanzariere e vestiario). Dopo i due anni, in caso di necessità, è possibile fare uso di prodotti repellenti ma è necessario che siano prodotti appositi per i bambini, con concentrazioni di principio attivo inferiori.

Come detto, purtroppo, la lotta agli insetti è impari, vinceranno quasi sempre. Ma qualcosa possiamo fare. Bisogna evitare profumi molto forti, non lasciare cibi in giro ma riporli subito al chiuso (sono attirati dagli zuccheri) e non provare ad uccidere api, vespe e calabroni.

– Monica T. Gallo –

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