Si tratta di un prodotto femminile di prima necessità, gli assorbenti rappresentano un corredo indispensabile per le donne nell’arco della loro vita che va dalla pubertà alla menopausa. Un utilizzo mensile che dura in media quaranta anni. L’Italia è l’unico paese in Europa a tassare gli assorbenti al pari di un bene di lusso, l’aliquota è al 22% come per i pannolini per bambini, altro prodotto di cui non se ne può fare a meno“.

Così Tommaso Pellegrino, Consigliere regionale della Campania, Capogruppo di Italia Viva.

In Europa, già da anni, Francia, Belgio e Olanda hanno abbassato le aliquote sugli assorbenti rispettivamente tra il 5 e il 6% – sottolinea Pellegrino -; in Scozia le studentesse li ricevono gratis. L’ultimo Paese in ordine di tempo che ha abbassato la tassazione è la Spagna portandola al 4%. Anche nelle Isole Canarie il Governo ha eliminato in toto le tasse sugli assorbenti. Sulla stessa lunghezza d’onda l’Irlanda, Canada, India e Australia“.

Sull’argomento sono stati numerosi negli anni gli emendamenti e i disegni di legge presentati dalle varie forze politiche che sono stati regolarmente respinti.

Occorre necessariamente che l’Italia si metta al pari dei partners europei e non solo che hanno agito legittimando le istanze della popolazione femminile riconoscendole come inconfutabili – afferma Pellegrino. Abbassare l’Iva agli assorbenti non è solo un gesto concreto di attenzione verso le donne ma è un atto di civiltà che non può essere derubricato.

Tommaso Pellegrino presenterà tale istanza in occasione dell’incontro previsto domani a Ercolano con il ministro alle Pari Opportunità e alla Famiglia Elena Bonetti.

– Paola Federico –

Un commento

  1. Concordo pienamente con il Dott. Pellegrino, infatti io li metterei proprio come merce esente IVA. Purtroppo in Italia il meccanismo di applicazione IVA è alquanto arretrato, infatti l’aliquota 22% abbraccia moltissimi beni che proprio di lusso non sono: basti pensare ai prodotti per l’igiene personale, ai prodotti per l’igiene della casa che potrebbero perfettamente rientrare nei beni di prima necessità ma che alla stregua dell’IVA applicata vengono considerati come beni superflui.

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