Alla luce della sentenza del Tar Campania n. 7340/21 del 17 novembre scorso, che ha dichiarato l‘illegittimità delle ordinanze della Regione Campania di chiusura delle scuole del 16 gennaio 2021 e 27 febbraio 2021, si è ormai aperta la strada al risarcimento dei danni per i genitori di alunni della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado. Il Codacons e l’associazione Scuole Aperte Campania hanno già raccolto numerose richieste da parte dei genitori di studenti che hanno subito danni e tante ancora ne raccoglieranno e la Regione Campania dovrà risponderne con le casse dell’erario pubblico.

Le scuole non sono luogo di contagio e, operando un bilanciamento costi-benefici, il diritto all’istruzione non poteva e non può essere compresso da decisioni regionali operate in dissenso alle
scelte governative. Gli avvocati Paola Emblema e Matteo Marchetti dichiarano che “l’isolamento domiciliare in cui sono stati relegati i nostri bambini e ragazzi li ha esposti a danni che si sono aggravati di giorno in giorno, ancora oggi ne vediamo le conseguenze. Siamo uniti e pronti per le azioni risarcitorie. Le disposizioni regionali hanno derogato inammissibilmente in peius a livelli minimi di servizio pubblico essenziale che lo Stato aveva stabilito, è inammissibile solo ipotizzare una nuova chiusura generalizzata e indiscriminata delle scuole in Campania, ove ciò poi dovesse accadere si procederà ad avvertire il Presidente Draghi ed i Prefetti; in sede penale mediante denunce specifiche“.

Le dichiarazioni del Presidente della Regione Campania sono di una gravità estrema – continuano – anche perchè dimostrano che egli ignora completamente quanto disposto dai protocolli vigenti nel resto del Paese. Non vi è alcuna norma che preveda la frequenza scolastica in presenza di un alunno positivo e non si comprende in quale modo le scuole aperte impedirebbero alle famiglie che lo desiderano di vaccinare i bambini. Fare leva come al solito sul terrore divulgando anche informazioni inesatte è un modus operandi intollerabile da parte di un esponente delle istituzioni che non siamo più disposti a tollerare e che non esiteremo ad attaccare nelle sedi opportune se ve ne sarà motivo“.

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