Un viaggio indimenticabile, che rimarrà impresso nei cuori di quanti hanno fede e hanno deciso di immergersi nei luoghi di Cristo. Termina domani il pellegrinaggio in Terra Santa presieduto dal Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Mons. Antonio De Luca, accompagnato per la solenne occasione da 67 fedeli della Diocesi e 30 pellegrini di Portici, Avellino e Salerno.

Tante le tappe importanti dal punto di vista della sacralità dei luoghi e cari ai cristiani. Gerusalemme, Nazaret, Betlemme, Gerico, Ain Karim, Qumran, Magdala, il lago di Tiberiade.

Nella giornata di ieri e di oggi (penultimo giorno in Terra Santa, domani è prevista la partenza per l’Italia) i fedeli della Diocesi si sono fermati a Gerusalemme per quella che rientra tra le visite più importanti del diario di viaggio di questi giorni, la Basilica del Santo Sepolcro o Basilica della Resurrezione, com’è chiamata dai cristiani d’Oriente.

Ieri il gruppo ha fatto l’ingresso solenne nella Basilica alle 18.00, accolto dai canti latini dei Francescani che si prendono cura del Santo Sepolcro. Il Vescovo De Luca ha presieduto la solenne processione. Questa mattina, invece, un momento emozionante per i fedeli presenti, perchè alle 8.15 (orario dell’ultima Messa nel Santo Sepolcro) Monsignor De Luca ha presieduto e celebrato la Santa Messa nell’edicola del Santo Sepolcro insieme ai sacerdoti che hanno preso parte al pellegrinaggio. Per alcuni di loro è stata la prima celebrazione nel Santo Sepolcro nel corso del loro sacerdozio. Erano presenti Padre Enzo Risti, segretario del Vescovo, don Elia Guercio, don Paolo Longo, don Donato Varuzza, Padre Giuseppe Sorrentino della parrocchia S. Pasquale di Portici, il redentorista e missionario in Terra Santa Padre Lorenzo e Padre Afif Makhoul, tra le più importanti guide in Terra Santa. Soltanto la Santa Messa delle 8.15 può essere celebrata all’interno dell’edicola e la presenza della Diocesi di Teggiano-Policastro a questa particolare celebrazione ha riempito di gioia i cuori dei fedeli presenti. Per le regole dello Statu Quo la Basilica viene aperta all’alba da una famiglia musulmana e viene chiusa al tramonto da un’altra famiglia musulmana. E’ custodita dai Francescani ed è venerata da entrambe le fedi religiose.

Monsignor Antonio De Luca ricorda quotidianamente nelle sue preghiere in Terra Santa tutti i fedeli della Diocesi da lui presieduta, mentre i pellegrini che lo accompagnano da una settimana nel sacro viaggio vivono con forte emozione e immensa fede questa esperienza profonda a cui hanno scelto di prendere parte.

Oggi la comitiva, che ha già visitato la tomba della Madonna, prende parte alla Via Crucis dalla porta di Damasco al Santo Sepolcro, ripercorrendo il sacro cammino di Cristo.

– Chiara Di Miele –

 Foto: Rossella Coiro


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